Il Festival di Sanremo 2026 si apre all’insegna dell’emozione e dell’ironia, con Carlo Conti che sceglie di dedicare questa edizione a Pippo Baudo, definendolo un omaggio doveroso e commuovendosi durante la prima conferenza stampa ufficiale della kermesse. Conti ha parlato di un “festival baudiano”, sottolineando come sia significativo guidare la prima edizione senza la presenza del grande conduttore, e ricordando il valore simbolico di questo tributo. Alla serata inaugurale, in platea all’Ariston, ci saranno anche i figli di Baudo, Tiziana e Alessandro, mentre l’assistente storica Dina Minna assisterà all’omaggio da una posizione più defilata.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Conti ha anche scherzato sul suo quinto Festival, lanciando una battuta sulla cittadinanza onoraria per sé e per Amadeus e manifestando soddisfazione per la presenza di Laura Pausini come co-conduttrice delle cinque serate. Spazio anche alle consuete domande sul rapporto tra musica e innovazione: il direttore artistico ha difeso le sue scelte ricordando i nomi di diversi artisti che negli anni hanno avuto un ruolo importante nel percorso del festival e della musica italiana e internazionale.

Non sono mancate le risposte alle polemiche legate agli ospiti. Conti è tornato sul caso di Andrea Pucci, spiegando di non aver mai valutato le posizioni politiche degli artisti invitati, ma solo il loro valore artistico e la capacità di intrattenere il pubblico. Ha espresso anche dispiacere umano e professionale per la decisione del comico di rinunciare alla partecipazione, ricordando come le reazioni del pubblico possano talvolta creare timori, citando anche episodi avvenuti in passato con altri artisti.

Sul piano politico, Conti ha smentito qualsiasi vicinanza a schieramenti o ipotesi di pressioni legate alle scelte del festival, ribadendo la propria autonomia professionale e sottolineando come la sua storia lavorativa parli per lui. Ha inoltre chiarito che la presenza della Premier all’Ariston sarebbe possibile solo come quella di qualsiasi altro cittadino, acquistando un biglietto come tutti gli altri.

Laura Pausini, durante la conferenza stampa, ha ricordato con emozione la vittoria al Festival del 1993 come uno dei momenti più importanti della sua carriera, sottolineando il legame forte con il pubblico italiano e spiegando di non percepire un distacco nonostante le polemiche che spesso accompagnano i personaggi molto popolari. L’artista ha raccontato di sentirsi tranquilla nel suo ruolo di co-conduttrice, sostenuta dalla presenza di Conti e dal ricordo di Baudo.

A chiudere la conferenza è stato l’intervento a sorpresa di Fiorello, che con la consueta ironia ha augurato al festival “tante polemiche”, annunciando anche la partecipazione di Conti al suo programma e promettendo commenti social e interventi durante le serate della kermesse, anche attraverso collegamenti su maxi schermo vicino all’Ariston.