Il G20 di Asheville, nella Carolina del Nord, ha riabilitato e aperto le porte alla Russia. Ma ministri e funzionari finanziari europei non l’hanno presa bene, alla vista del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov, insieme a rappresentanti della Banca Centrale di Mosca.
Come riportano i media internazionali i rappresentanti del Vecchio Continente hanno reagito “con irritazione” alla partecipazione della Russia alla riunione finanziaria del G20 di ieri, lunedì 31 agosto. È la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina che un ministro russo partecipa alle riunioni del forum economico mondiale. Il ministro delle finanze tedesco ha affermato pubblicamente che “non ci può essere una normalizzazione delle relazioni con Mosca finché continua la sua guerra contro l’Ucraina”. Ma il padrone di casa, il segretario del Tesoro Scott Bessent, ha bypassato i prevedibili malumori, dedicando a Siluanov un colloquio bilaterale a margine, discutendo della “cooperazione tra Russia e Stati Uniti in materia finanziaria e dell’interazione nell’ambito del G20”.
Alta tensione si è avuta nel momento della “foto di famiglia” con tutti gli ospiti presenti. Come riferisce il quotidiano tedesco Bild a farsi portavoce dei malumori degli europei è stato il ministro delle Finanze di Berlino, Lars Klingbei che, dopo essersi trovato nella stessa stanza del suo omologo russo, Anton Siluanov, parlando con i cronisti ha definito ‘inaccettabile’ che l’amministrazione del presidente statunitense Donald TRUMP avesse esplicitamente invitato il funzionario del Cremlino alla riunione dei ministri delle Finanze del G20 ad Asheville. Del resto, il governo tedesco è sul punto di accusare la Russia del recente attacco con i droni a Lipsia, ricorda Bild.
In particolare, “Klingbeil non era disposto ad accettare passivamente la presenza del ‘confidente di Putin’ e lo ha esortato a lasciare la foto di famiglia”, riferisce il quotidiano tedesco. E ancora: “Il segnale inviato ricevendo qui il ministro delle Finanze russo è qualcosa che trovo piuttosto sconcertante- ha affermato Klingbeil davanti ai cronisti-, avrei voluto che anche la parte americana chiarisse che non viene ricevuto come un ospite normale”. Soprattutto dal momento che la Russia, ha ricordato il ministro tedesco, sta attualmente intensificando i suoi attacchi contro l’Ucraina: “In questa situazione non possiamo semplicemente tornare alla normalità”, ha concluso.
Secondo quanto riferito da funzionari di diversi paesi europei, anche i ministri e i banchieri centrali europei si sono opposti alla loro presenza nella consueta “foto di gruppo” dei partecipanti. Alla fine, si è deciso di scattare la foto senza il ministro russo.
Sull’invito ai russi al G20 sul suolo statunitense, è infine intervenuto il presidente Donald TRUMP, rispondendo a una domanda rivoltagli da un giornalista in un incontro con la stampa. “Qual è stato il ragionamento dietro l’invito ai russi al vertice del G20 ad Ashville?”. Il presidente degli Stati uniti ha riposto: “Beh, vedremo cosa succede, ma ci piace andare d’accordo con tutti”. E non ha perso l’occasione per autocelebrarsi: “Uno dei motivi per cui sono così di successo- ha aggiunto- è che vado d’accordo con tutti“. (Red/Dire)








