La Regione Campania con il Presidente De Luca conferma la decisione di posticipare la ripresa della scuola in presenza all’11 gennaio per le classi prime e seconde elementari, a cui seguiranno ulteriori valutazioni per il ritorno degli altri studenti di ogni ordine e grado. «Lo slittamento della riapertura delle scuole è l’ennesimo attacco al diritto all’istruzione senza giustificazione motivata o evidente, rispetto alle decisioni prese a fine dicembre sulle prime classi delle scuole elementari». Lo affermano i genitori No Dad, riuniti nel gruppo “Usciamo dagli schermi”. E per manifestare la propria contrarietà le famiglie si danno appuntamento alle 19.30 in piazza Mazzini per protestare con incursioni al traffico perché – spiegano – «se la scuola non apre, semaforo rosso per tutti». I genitori No Dad ricordano che «la Campania è l’unica regione italiana in cui le scuole sono chiuse da metà ottobre e dal 4 marzo 2020 la scuola nella nostra regione è stata aperta solo 10 giorni a ridosso delle elezioni regionali. La scuola è un diritto fondamentale e invece bambini e ragazzi campani sono ad oggi cittadini di serie B», concludono.










