Tutto è nato da un post su Facebook.

Rossella, giovane ventenne barlettana, nonché pugliese, mentre passeggiava con il suo cane Oscar, ha notato come l’incuria e l’inciviltà di tanti, deturpasse il bel panorama costiero della sua città.
Di fronte a tale spettacolo immondo, ha preferito non restare più con le mani in mano, bensì di fare qualcosa di concreto per risolvere l’incresciosa situazione.
Così, detto fatto, da un post pubblicato inizialmente su Facebook, per chiedere ai più di unirsi a lei in questa battaglia di civiltà, in diversi hanno risposto all’invito sul social.

Da un paio iniziali, ora sono diventati oltre una ventina, ragazzi e ragazze, che ogni settimana si riuniscono volontariamente, uniti dall’amore per la natura e l’ambiente e si mettono al lavoro per liberare la litoranea di Barletta dalle tante cartacce, rifiuti di ogni genere, addirittura carcasse di animali o copertoni di auto. Una volta raccolto il tutto e diviso in vari sacchi per differenziarlo, chiamano la società comunale di smaltimento rifiuti che si incarica di portare il pattume in discarica per smaltirlo in maniera consona.
Alcuni di questi ragazzi abbiamo voluto conoscerli meglio, per ascoltare dalla loro voce la testimonianza di questa bellissima storia.

Rossella e Vincenzo, amici, lei 23 anni, laureata in scienze motorie e sportive, è stata la promotrice di questa iniziativa. Lui 24 anni, laureando in scienze motorie, è stato tra i primi ad aderire.
Entrambi con una passione in comune, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del mondo che ci circonda.
Rossella, il tutto è partito da un tuo post su Facebook. Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare in te la voglia di fare qualcosa per migliorare la tua città?
“Non si tratta di scintilla, bensì era già da tempo una “fiamma a fuoco basso” che era accesa e che ogni giorno, quando guardavo la sporcizia per strada soprattutto nel mio quartiere, ardeva sempre di più. Una fiamma a fuoco basso può diventare falò quando continua costantemente a guardare attorno a sé degrado e incuria del territorio da parte degli altri. Cosa ci ha fatto di male una panchina o un pezzo di erba per essere rotta, scritta e calpestata?
Poi ho pensato, stando presso la litoranea, al paesaggio che avevo davanti, interrotto da plastica, alluminio, mutande, cicche (e tanto altro). Perché ci sentiamo padroni di tutto questo che non ci appartiene?
La mia città, o meglio, quella che mi ospita come cittadina, è abitata da gente molto incurante del prossimo e dell’ambiente. Ci sono ville da poco create, depredate, oggetti rotti e giostrine mal ridotte da una generazione mal cresciuta.

Vorrei, anzi vorremmo, dare una visione di cambiamento a più gente possibile, un nuovo movimento e modo di vivere la quotidianità.”
Vincenzo, tu sei stato tra i primi ad aderire all’appello. Cosa hai pensato quando hai visto il post di Rossella e come mai hai deciso di accettare al volo l’invito?
“Quando ho visto il post di Rossella mi si è smosso subito qualcosa dentro, ho pensato: perché dobbiamo maltrattare la natura per tutto questo splendore che ci offre? Perché non dobbiamo prendercene cura noi? Ci offre tanto e in cambio cosa ottiene? Ho deciso di accettare senza nessun dubbio il suo invito perché ho sentito il dovere di dover far qualcosa di utile per l’ambiente e far capire alla gente che piccole azioni possono fare la differenza per un futuro migliore.”
Rossella, inizialmente eravate pochi amici, ora siete oltre una ventina. Come sono avvenute le nuove adesioni e credi che il gruppo possa continuare a crescere?
“Eravamo pochi, si. Grazie al Buon uso dei social media si può fare tanto. Abbiamo sponsorizzato gli eventi tramite foto e creato sondaggi per quelli che faremo. Sta nascendo così qualcosa di grande e di bello. Il gruppo è in costante crescita, ogni giorno c’è qualcuno che mi chiede quando sarà il prossimo evento.
Tutti sono curiosi, eccitati di fare parte di un gruppo come il nostro.
Accogliamo tutti, tutti devono essere protagonisti di un cambiamento che vorrei fosse innanzitutto interno, nel modo di agire, per poi essere esterno per la comunità.”
Vincenzo, spiegaci come avviene il vostro lavoro e se o come dividete i vostri compiti?
“Come prima cosa individuiamo una zona da ripulire dai rifiuti, successivamente, attrezzati di sacchi per rifiuti e guanti, ci dividiamo in piccoli gruppetti di massimo 3 persone e ognuno di noi ha il compito di raccogliere una tipologia di materiale diversa, così da aver differenziato i rifiuti recuperati. A fine raccolta i rifiuti vengono portati nell’azienda di servizi ambientali della nostra città che si occupa dello smaltimento.”
Rossella, in questo momento di pandemia, con i DPCM governativi che restringono i nostri spostamenti e le nostre attività, prosegue lo stesso il vostro operato?
“Attualmente durante le feste natalizie abbiamo dovuto sospendere gli eventi di raccolta perché siamo in zona rossa e ovviamente siamo impossibilitati nell’uscire di casa. Si spera di ripartire subito, e questa volta 10 volte più carichi. È importante ricordare che noi collaboriamo con la società di pulizie del territorio, e non dobbiamo sostituire il loro operato.”
Vincenzo, molto spesso si sente accusare le nuove generazioni di pensare a sé stessi e di essere poco interessati al mondo che li circonda. Essendo testimone in prima persona, cosa rispondi a chi fa di tutta l’erba un fascio, criticando i giovani d’oggi?
“Sono d’accordo a metà su chi critica noi giovani. Noto che il problema non è il ragazzo che sporca bensì il cittadino di qualsiasi età. Il vero problema è che a pochi interessa il rispetto dell’ambiente, non siamo educati nei suoi confronti. Il cittadino irrispettoso dice nella sua mente: “Una carta gettata in più non cambia nulla” oppure “L’ambiente non è casa mia”.
Credo che se tutti continueremo a pensarla così il futuro sarà davvero buio. Invece se ognuno di noi pensasse: ”Non è molto quello che faccio per l’ambiente però lo rispetto come se fosse la mia casa” vivremmo sicuramente in un mondo più pulito perché non è il singolo che fa la differenza, bensì l’azione di più singoli che porta al cambiamento.”
In ultimo Rossella, ti senti di fare un appello a tutti coloro che incuranti del rispetto dell’ ambiente e della natura, decidono di sporcare le coste del nostro bel Paese, deturpandone il paesaggio?
“Ecco, un appello che vorrei fare è: sareste in grado di lasciare casa vostra così sporca, mal curata, rotta e puzzolente? Le nostre azioni rispecchiano quello che siamo con noi stessi prima di tutto e poi con gli altri. Una persona che si ama, è una persona ben educata con senso civico, etico e morale. Un individuo (non definita persona perché non ha gli stessi requisiti come dice la pedagogia) che non si ama non sarà in grado di amare e rispettare l’altro, nè tanto meno l’ambiente che lo ospita.
Iniziamo a cambiare il modo di vedere il mondo! Dobbiamo essere protagonisti di noi stessi e delle nostre azioni. Tolgo ciò che ho lasciato per me e per chi verrà dopo.
Andare in un posto già sporco che sensazione provoca? C’è chi contribuisce a sporcarlo e chi cerca di fare qualcosa per renderlo un po più carino. Stiamo creando un nostro slogan: sono i sogni a dare forma al mondo.
Sogniamo un mondo pulito? Allora cerchiamo di realizzare questo sogno e di farci perdonare dall’ambiente per quello che finora gli abbiamo procurato.”
Per finire Vincenzo, fai anche tu un appello a tutti gli incivili, affinché leggendo la vostra storia possano iniziare a cambiare la loro attitudine.
“Non nascondo che tempo fa ero una persona che non rispettava appieno l’ambiente, mi capitava di gettare carte sul manto stradale, ma il post di Rossella mi ha stravolto completamente, mi sono detto: Perché devo continuare a danneggiare l’ambiente che ci dà molto e in cambio ricevere solo comportamenti irrispettosi da parte dell’uomo?; da quel momento mi sono “convertito” e voglio dire a tutti: Non è mai troppo tardi per fare la differenza, prendiamoci cura di quello che abbiamo per lasciarlo meglio di come lo abbiamo trovato.”
Grazie ragazzi, continuate così, sperando che il vostro esempio sia da monito e da esempio ai tanti giovani e non, che vogliono rendere questo pianeta un posto più bello.
Noi vi aiuteremo il più possibile a diffondere il vostro messaggio, che è anche il nostro!










