Storie di ordinaria follia… tra regole assurde e necessità concrete

Parlo con un conoscente…. Vari problemi di salute e un medico di famiglia che già prima era latitante, ora lo è più che mai in epoca Covid.

Non raggiungibile, un recapito telefonico a cui se sei fortunato ti risponde una “non gentile” signorina, per darti un appuntamento che prima era a 15 giorni, adesso a 21 giorni se va bene.

Ovviamente per tutelare la salute, tutto è su appuntamento.

Ma una persona che si rivolge ad un medico, lo fa perché non sa cos’altro fare, o più verosimilmente per necessità?!

Un appuntamento a tre settimane che senso ha?

Il povero malcapitato si reca quindi all’ufficio ASST di competenza per la revoca e scelta di un nuovo medico, ma incappa nelle regole più assurde di un assurdo sistema: non può scegliere nulla, perché gli altri medici sono full (e lui non ha nessun ricongiungimento familiare da esibire alla poco gentile operatrice dello sportello, quindi non può essere inserito in medici già oberati di assistiti) e l’unico disponibile appartiene al gruppo “di lavoro” del suo attuale e dunque, sempre per regolamenti assurdi, non si può passare da un medico ad uno del medesimo gruppo di affiliazione.

Il nostro poveretto si ritrova così a dover rinunciare ed aspettare le tre settimane che lo dividono dall’appuntamento, se non finirà prima al Pronto Soccorso.

Sembra una brutta storia inventata, ma purtroppo è ciò che accade quotidianamente in questo sistema paradossale di gestione della medicina di prossimità in Italia.

Tutto va liscio finchè non se ne ha bisogno, mi dice il paziente.

In epoca Covid le mancanze che già erano presenti nella medicina del territorio si sono ancora più acuite e siccome si parla di salute e non di caramelle… chi è al potere deve sentirne la responsabilità!

Forse è il caso che qualcuno che ne ha facoltà vi metta mano e faccia un po’ d’ordine con ragionevolezza e buon senso..

Pochi medici sul territorio e se guardate le ore di apertura degli ambulatori..davvero poche ore al giorno per ciascuno rispetto alle reali necessità della popolazione.

In bocca al lupo ai malcapitati, che non sono una rarità… e speriamo in un rinnovamento del sistema!

Al prossimo Punto di Vista!