Entra nella fase decisiva la legge di Bilancio 2027, l’ultima della legislatura prima delle elezioni. Martedì 13 ottobre il Parlamento è chiamato ad approvare lo scostamento di bilancio che autorizza 28,8 miliardi di spesa in deficit per energia e difesa nel biennio 2027 e 2028. Per il via libera serve la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.

Il perimetro della manovra resta stretto. Banca d’Italia, Corte dei conti, Istat e Ufficio parlamentare di bilancio hanno concordato su un punto: al di fuori delle risorse concesse dall’Unione europea per energia e difesa, il Documento programmatico di finanza pubblica non lascia margini per finanziare in deficit le altre misure. Le coperture dovranno arrivare da nuove entrate, da tagli di spesa o da entrambi. Il governo mantiene l’obiettivo di uscire nel 2027 dalla procedura europea per deficit eccessivo.

Irpef, il taglio per il ceto medio

La misura data ormai per certa riguarda l’Irpef. Il secondo scaglione, oggi tassato al 33% fino a 50mila euro, verrebbe esteso fino a 60mila euro. La quota di reddito compresa tra 50 e 60mila euro passerebbe così dal 43% al 33%, con un risparmio massimo di circa mille euro l’anno per contribuente. Il costo stimato si aggira intorno ai 3 miliardi. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che l’intervento procederà insieme al taglio strutturale del bollo auto dal 2027.

Giovani, la tassa al 5% sugli aumenti di stipendio

Per gli under 35 il governo studia un’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti di reddito da lavoro, sul modello della tassazione agevolata già applicata ai rinnovi contrattuali dall’ultima legge di Bilancio. Il viceministro Maurizio Leo ha parlato anche di possibili incentivi alle imprese che riconosceranno aumenti ai dipendenti più giovani. Forza Italia spinge per una misura più ampia, con un’area di esenzione fiscale dedicata ai giovani.

Casa, la cedolare scende al 5% per gli affitti lunghi

Sul fronte abitativo prende quota la proposta di Maurizio Lupi (Noi Moderati) di una cedolare secca al 5% per le locazioni di lunga durata a canone concordato. Oggi l’aliquota ordinaria è al 21% e scende al 10% per i contratti concordati. Nel confronto compare anche l’ipotesi di rendere meno conveniente sul piano fiscale l’affitto turistico. Allo studio inoltre la cedolare al 21% sui negozi, entro determinati limiti di superficie, e il ritorno dell’Ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica, con la conferma al 50% delle detrazioni sulla prima casa.

Bollette e banche, i due nodi aperti

Giorgetti ha avviato una trattativa con la Commissione europea per destinare parte dei 7,2 miliardi previsti per l’energia nel 2027 al sostegno delle bollette delle famiglie. “Se la Unione europea dirà di no, sbaglia”, ha detto il ministro al termine delle audizioni in Parlamento.

Resta aperta la partita delle coperture. La Lega chiede 5 miliardi dagli extraprofitti delle banche e rilancia la pensione a 64 anni, l’estensione della flat tax per gli autonomi e l’abolizione del canone Rai. Forza Italia si oppone al prelievo sugli istituti di credito e propone l’abolizione del bollo per tutte le prime auto e la detrazione immediata delle spese mediche. Secondo le indiscrezioni, al Mef l’obiettivo sarebbe un contributo di banche e assicurazioni tra 2 e 3 miliardi. Sul tavolo anche la detassazione delle tredicesime e la rivalutazione delle pensioni, che con un’inflazione media al 2,9% potrebbe costare circa 10 miliardi nel 2027.

Un vertice di maggioranza è atteso per sciogliere i contrasti. Il governo approverà il Documento programmatico di bilancio, con le priorità da inviare a Bruxelles, dopo il 16 ottobre, una volta arrivato il via libera formale del Consiglio europeo alla clausola sulle spese per energia e difesa. Il disegno di legge di Bilancio dovrà poi passare in Consiglio dei ministri ed essere presentato alle Camere.