Si è aperta ieri alle Officine Farneto la prima giornata di “A tua difesa. Verso la Finanziaria 2027”, l’iniziativa organizzata dalla Lega in vista della preparazione della prossima legge di bilancio del governo Meloni. La due giorni ha riunito oltre cinquanta relatori tra rappresentanti istituzionali, membro del Governo, amministratori locali e vertici delle grandi aziende partecipate.
L’intervento di Siri
Tra gli interventi più incisivi, quello di Armando Siri, responsabile nazionale Dipartimenti Lega, dedicato proprio al tema fiscale. L’ideatore della Flat Tax ha ripercorso le origini della riforma, “la più importante degli ultimi 50 anni”, rivendicandone la paternità politica: “La Flat tax nasce da una visione e da una battaglia politica della Lega che ha cambiato concretamente la vita di due milioni di lavoratori autonomi. Quando nel 2014 presentai il progetto a Matteo Salvini, molti lo consideravano impossibile e irrealizzabile. Da allora abbiamo fatto molta strada, ma non basta”.
“La soglia degli 85 mila euro rappresenta ancora un limite sul quale dobbiamo lavorare. La Flat tax ha dimostrato che un fisco più semplice e sostenibile può aumentare la fedeltà fiscale e creare un circuito virtuoso nell’economia del lavoro autonomo. Con la Flat tax – ha proseguito – abbiamo scelto aliquote sostenibili, semplicità e certezza delle regole per mettere il contribuente nelle condizioni di pagare. È questo il principio che dobbiamo continuare a seguire: pagare meno per pagare tutti e rendere conveniente essere fiscalmente fedeli. La Flat tax porta il marchio della Lega ed è la dimostrazione che una visione, anche quando inizialmente viene considerata irrealizzabile, può diventare una riforma concreta. Ora dobbiamo completare quel percorso, allargando progressivamente i benefici di un fisco più semplice, equo e sostenibile”, ha concluso poi.
Gli altri interventi
La giornata di ieri ha toccato anche altri temi al centro della prossima manovra: sicurezza con il sottosegretario Nicola Molteni, Piano Casa con il presidente Ance Antonio Ciucci, autonomia e federalismo con il ministro Roberto Calderoli e scuola con il ministro Giuseppe Valditara. A chiudere i lavori, alle 18, è intervenuto il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini.
L’appuntamento prosegue oggi, 9 settembre, con un secondo giorno dedicato al cuore della manovra: dalla geopolitica alla sanità, dal federalismo regionale alla pensione a 64 anni, fino ai temi di disabilità, welfare, energia e infrastrutture.










