di Carlo Toto

La narrazione che guarda al vaccino come unica soluzione per l’uscita dall’emergenza sanitaria è stata stroncata con decisa determinazione dal leader della Lega Matteo Salvini.

Proviamo a fare informazione corretta: “le varianti nascono come reazione al vaccino. In Israele, Paese più vaccinato al mondo, sono esplosi migliaia di casi e stanno arrivando alla terza dose“. Queste le parole di Salvini in un’intervista rilasciata a Myrta Merlino su La7.

Ovviamente non si è fatta attendere la risposta da parte degli scenziati vicini al pensiero pro-vaccino. Da Roberto Burioni (“Voi capite perché sono scoraggiato?”) a Massimo Galli (“Il senatore Salvini deve parlare delle cose che sa e non di cose orecchiate in giro, lasci stare i vaccini che salvano le vite e oggi sono l’unico strumento che evita l’ospedale e il cimitero”) fino a Bassetti,che, interpellato da AdnKronos Salute, commenta: “L’affermazione che le varianti nascono come reazione al vaccino è una delle cose più inesatte che ho sentito da quando si parla di pandemia. Le varianti nascono quando le persone non sono vaccinate e il virus si muove, liberamente vedi la Delta in India dove la popolazione non era immunizzata così la Mu. Dire quello che ha detto Salvini è profondamente inesatto”. Dello stesso tenore è il parere di Fabrizio Pregliasco: “Le affermazioni di Salvini arrivano da cattivi consiglieri e istillando dubbi”.

Noi domandiamo legittimamente: “ma è vero che la scienza prosegue grazie alla diversità d’opinioni”?
Da sempre il dubbio è il sale della ricerca e del progresso.

Eppure Luc Montagnier, virologo francese e vincitore del Premio Nobel per la Medicina 2008 per la scoperta del virus che causa l’Aids, ha rilasciato un’intervista a Pierre Barnérias di Hold-Up Media, tradotta per il pubblico degli Stati Uniti da RAIR Foundation USA, dove sostiene che “la vaccinazione di massa contro il Coronavirus durante la pandemia è impensabile… è un errore storico che sta creando le varianti… un enorme errore scientifico, un enorme errore medico. Un errore inaccettabile. I libri di storia lo dimostreranno, perché è proprio la vaccinazione a creare le varianti”. “Molti epidemiologi lo sanno e tacciono sul problema, noto come ‘potenziamento dipendente dagli anticorpi’”.

In ogni caso la replica di Matteo Salvini è giunta tempestivamente: “Mi sono limitato a ribadire quello che sostengono Premi Nobel e lo stesso Istituto Superiore di Sanità. E lo dico da vaccinato che invita ancora chi non lo è a vaccinarsi. Io ho fatto la seconda dose questa settimana, ho ancora il braccio indolenzito. Quindi non sono ‘no qui e no là. Semplicemente ho fiducia negli italiani, credo nella libertà di scelta.

Forse è proprio quel coraggio di battersi per la libertà di scelta senza obbligare il popolo a subire trattamenti sanitari a far decollare Matteo Salvini e la Lega al primo posto per indice di gradimento secondo le ultime statistiche.