“Se il Presidente incaricato Mario Draghi leggerà la nostra proposta di Riforma Fiscale, già depositata in Parlamento, potrà verificare che rispetta pienamente il principio della progressività previsto dall’Art. 53 comma 2 della nostra Costituzione“. A dirlo è Armando Siri, membro della Segreteria Politica e responsabile del programma della Lega.

“Il nostro DDL – ha detto Siri – è frutto di un lungo e scrupoloso confronto con la Direzione Finanze del MEF con la quale si è raggiunto un grado di fattibilità tecnica. La progressività non si ottiene solo con gli scaglioni e con le aliquote, ma anche con un nuovo sistema di deduzioni sulla base del reddito familiare e quindi capace di andare davvero incontro alla necessità di avere un’imposta inversamente proporzionale al reddito in presenza di carichi. 50 anni di aliquote alte e di repressione fiscale non hanno risolto il problema dell’evasione fiscale. Fissare un’aliquota massima al 15% non significa che l’imposta reale non sia progressiva. La decisione finale spetta alla politica e può venire solo da un confronto approfondito e preciso. Il sistema fiscale italiano è tra i più complicati al mondo e il sistema di Bonus, detrazioni e deduzioni che si sono accumulati in 50 anni di consociativismo e di ammiccamenti elettorali ha prodotto una complessità tale da richiedere, per realizzare una riforma sostenibile, la contemplazione di decine di fattori di equilibrio. Noi – conclude Siri – siamo disponibili in ogni momento ad un confronto costruttivo scevro da pregiudizi ideologici”.