Perché la flat tax è l’unica soluzione per uscire dalla crisi

Dopo essermi occupato dello stato d’animo degli italiani nel 2020 in questo articolo analizzo la predisposizione dei 7 Archetipi Psicologici Umani al business e all’imprenditoria con un’attenzione alle soluzioni che possono essere adottate dallo Stato per incentivare la ripresa dell’economia.

Parto da una constatazione che appartiene all’esperienza di vita di ciascuno di noi: non tutti gli individui sono predisposti o interessati a creare un’azienda e fare business. Tutti vogliono più denaro ma la responsabilità di avere sulle spalle un’azienda, tante famiglie, grane burocratiche, grattacapi legati ai prodotti, al mercato, alla gestione del personale, ecc. la vogliono in pochissimi. Le capacità imprenditoriali, il senso per gli affari, il commercio, ecc. sono un vero e proprio talento non inferiore ai talenti universalmente più riconosciuti, come quelli artistici o matematici o sportivi. Se i talenti artistici fanno capo al 4° Archetipo mentre quelli matematici fanno capo al 5°, i talenti imprenditoriali possono essere riferiti ad un Archetipo in particolare? SÌ.

La maggior parte degli imprenditori, partite IVA e commercianti hanno come Archetipo dominante il 3°. Infatti il 3° Archetipo Psicologico Umano è l’Archetipo dell’intraprendenza, dell’attività incessante, dell’iniziativa personale, del business, della ricerca di un profitto e di un vantaggio, della costruzione materiale di un progetto. Il 3° Archetipo è la vera anima e il vero motore dell’economia italiana, fatta da piccole aziende, artigiani, negozianti, partite IVA.  L’Italia è un paese di PMI, di un’alta diffusione di persone intraprendenti ma di poche grandi aziende multinazionali. L’Italia è un paese che sa arrangiarsi nonostante tutto (burocrazia, tassazione spropositata, ecc.), un paese di creativi sempre pronti a trovare soluzioni, persone intraprendenti pronte a rialzarsi dopo le difficoltà. Il 2020 è stato un anno che ha messo a dura prova il 3° Archetipo: ha visto gli sforzi di una vita evaporare in pochi mesi, ha visto attività di famiglia, costruite con il lavoro di più generazioni, chiudere i battenti. Il 3° Archetipo è profondamente sconfortato e stanco, la sua resistenza, perseveranza e adattabilità (la più alta di tutti gli Archetipi) sono profondamente minate. Il 3° Archetipo è ferito e dolorante e ha perso la voglia di ricominciare.

Ha anche una certa età, dopotutto la popolazione italiana è una popolazione con un’età media di 46 anni e molti degli imprenditori e partite IVA hanno superato i 50. Il pensiero di ricominciare è pesante come un macigno. Il 31 marzo scadrà il blocco dei licenziamenti, si pensa di prorogarlo ma non potrà essere rimandato all’infinito. Con gli attuali indicatori economici e di mercato molti imprenditori per salvare l’azienda si vedranno costretti a licenziare personale… si stima che andranno persi centinaia di migliaia di posti di lavoro, con poche prospettive di riassorbimento viste le previsioni economiche per il futuro. Questi individui caratterizzati dal 3° Archetipo, ce la faranno a riprendersi? Ma soprattutto, possiamo contare sull’aiuto degli altri Archetipi per risollevare le sorti dell’economia italiana e creare nuovi posti di lavoro?

Vediamo le caratteristiche degli altri Archetipi Psicologici Umani:

il 1° Archetipo ha capacità di leadership e imprenditoriale, ma gli individui di 1° sono in numero esiguo (il 1° Archetipo è in assoluto l’Archetipo meno diffuso) per cui non possono dare maggior impulso all’economia di quanto non stiano già facendo.

Il 2° Archetipo è insostituibile nel prendersi cura delle persone, negli ospedali, come nelle scuole (sono infatti ottimi insegnati ed educatori). Si prendono cura degli altri con grande amorevolezza ma sono incapaci di organizzare e dirigere un’attività imprenditoriale. Se sono partite IVA raramente hanno dipendenti ma svolgono il lavoro in modo individuale. Per di più sono l’Archetipo che più ha subito a livello psicologico le conseguenze sanitarie della pandemia, la loro già non eccezionale intraprendenza è ulteriormente ridotta.

Il 4° Archetipo è molto creativo, soprattutto sul piano artistico, del design, della moda, della grafica. Ma è incostante e trova le attività connesse all’imprenditoria molto noiose. Il 4° fornisce sempre ottime idee ma è sempre stato il 3° a trasformare queste idee in business.

Il 5° rappresenta il mondo dei professionisti, ingegneri, architetti, geologi, geometri, ecc. figure che spesso sono piccoli imprenditori o partite Iva. Hanno risentito poco dell’aspetto psicologico legato alle conseguenze sanitarie della pandemia ma, per contro, hanno risentito molto della crisi economica. Sono pronti a far ripartire la propria attività, basata sulla propria professionalità, ma non a crearne di nuove. La loro propensione al business è circoscritta al loro campo e ai loro interessi e specializzazioni. Possono far ripartire la parte di economia di cui erano protagonisti ma non essere il motore di una ripresa generalizzata.

Il 6° Archetipo ha sempre un approccio idealistico ad ogni aspetto della vita. Ha chiara l’idea di come dovrebbe funzionare un’azienda ma non ha minimamente le capacità per crearla o farla funzionare. Ha chiara l’idea di come dovrebbe essere una “Economia Giusta” ma la sua visione rimane tale, non si concretizza, perché la sua visione assomiglia più ad una utopia che a qualcosa di reale e fattibile. Il talento del 6° riguarda il mondo del bene e del male, della visione politica o religiosa, della lotta per i diritti, ma con l’economia e il fare economia non c’entra nulla. Al limite può fare il sindacalista e battersi per qualche principio che appartiene al suo mondo delle idee e dei valori, o a un mondo passato, che si scontra con la realtà e i bisogni di oggi. Quindi no, non possiamo contare sul 6° per creare impresa, ma è indispensabile coinvolgerlo nella ripresa ispirandolo con una visione del futuro di compartecipazione e costruzione condivisa. È fondamentale farlo, non solo perché è l’Archetipo più numeroso in Italia, ma anche perché rimarrebbe una forza che trascinerebbe tutti nell’abisso se non ispirata, vista la tendenza alla lamentela e alla rassegnazione di questo Archetipo.

Non rimane che il 7°, un Archetipo con il talento dell’organizzazione e della direzione. Sì, il 7° è portato all’imprenditoria, molti grandi imprenditori hanno il 7° Archetipo come Archetipo dominate, eppure per fare il salto da responsabili di un reparto industriale, manager o dirigenti ad imprenditori bisogna che abbiano come Archetipo secondario il 3° (leggi qui per comprendere meglio la relazione tra individui ed Archetipi). Ma se hanno il 3° è valido quanto già detto in precedenza, considerando anche che l’incertezza del 2020 ha creato sconforto e stress nel 7° che non ha potuto minimamente organizzare le sue attività con lungimiranza ma ha dovuto muoversi a vista, cosa che il 7° non sopporta…

Quindi, in conclusione, non possiamo prescindere dal 3° Archetipo per rilanciare l’economia. Non possiamo prescindere dal motivare il 3° Archetipo a ritrovare l’entusiasmo per il proprio lavoro, creare impresa, inventare aree di business. Ma come è possibile motivare il 3°? Basta analizzare ciò di cui il 3° si è sempre lamentato: eccessiva tassazione (che vive come una rapina di Stato, essendo consapevole che merita di godersi il frutto del proprio lavoro e dei propri sforzi) ed eccessiva burocrazia. Il 3° ha bisogno di sentirsi libero nel fare impresa, di essere aiutato dallo Stato nell’espressione del suo talento e non di essere oppresso dallo Stato (mentre lo Stato sembra non essersi ancora accorto che l’imprenditoria è l’anima dell’economia della nazione, il 3° ne è perfettamente consapevole) e di vedere che lo Stato gli riconosce il diritto di godersi il frutto del suo lavoro, frutto che tra l’altro il 3° investirebbe senza esitare nella sua attività, espandendola e creando ulteriori posti di lavoro…

Chi crea posti di lavoro in Italia? Gli imprenditori. Lo Stato ha provato per decenni a creare posti di lavoro per decreto ma i risultati sono sempre stati pressoché nulli. Solo dal lavoro degli imprenditori (e quindi del 3° Archetipo) può nascere il lavoro per tutti gli altri. Senza il 3° Archetipo non potrà essere risolta la grave crisi del lavoro che si prospetta all’orizzonte. Il 3° Archetipo quindi va motivato a tornare a fare impresa, lasciarsi il 2020 alle spalle e ritrovare la forza e il coraggio di esprimere il proprio talento in Italia.

Se in tempi normali un generico abbassamento delle tasse e una qualche semplificazione burocratica avrebbero sortito un buon effetto, oggi serve molto di più. Serve un drastico abbassamento delle tasse, un sistema tributario semplice e conveniente, una Flat Tax con una aliquota molto bassa, che solletichi il 3° Archetipo nel suo istinto imprenditoriale legato al profitto. Un profitto, mi preme ricordarlo, che permette anche a tutti gli altri Archetipi (leggasi cittadini) di mangiare.

Sinceramente, non vedo vie d’uscita. Il Parlamento ha già approvato scostamenti di bilancio per 165 miliardi per coprire la mancanza di entrate fiscali (le tasse si pagano sugli utili… se le aziende non lavorano non hanno utili e quindi non hanno tasse da pagare) e per i ristori per chi è in difficoltà. Quanto si potrà continuare così? L’unica via è rimettere in moto l’economia, creare impresa, creare lavoro. Ma può farlo solo il 3° Archetipo, che è stanco, deluso, arrabbiato e demotivato. L’unico modo per riaccendere la sua fiamma interiore è introdurre una Flat tax con aliquota molto bassa e un sistema fiscale semplice e snello. Io so che il 3° Archetipo non deluderebbe. Non l’ha mai fatto. Permettiamogli di salvarci.

Aldo Storti