Libero riammesso da Twitter. Senaldi: “Questo sistema è in cortocircuito”

Il direttore di Libero Quotidiano, Pietro Senaldi, commenta in esclusiva per  “Edizione Straordinaria” la scelta di Twitter di bloccare per qualche ora il profilo ufficiale del suo quotidiano.

Ieri sera, infatti, se si provava ad aprire il profilo di Libero sul social network appariva la scritta: “Attenzione: questo account è temporaneamente limitato“.Twitter poi prova a spiegare: “L’avviso qui presente ti viene mostrato poiché l’account in questione ha eseguito delle attività sospette. Vuoi davvero proseguire?”.

Il profilo oggi è tornato funzionante – afferma Senaldi – dopo una vibrante protesta, anche da parte di una consistente parte della politica italiana, tra cui Salvini e la Meloni. È una censura grave. Twitter è una rete e deve prendere una decisione: se fare come le reti telefoniche, che rappresentano un servizio e non interferiscono con i contenuti, oppure rappresentare un contenuto editoriale e allora però si deve prendere le responsabilità di tutto ciò che corre sul suo circuito”.

C’è ambiguità nel mondo dei social – ha continuato il direttore di Libero – perché possono decidere di non pagare le tasse, possono decidere quello che è giusto pubblicare, non rispondono mai di nulla, non si capisce chi prende le decisioni. Questo sistema è in fase di cortocircuito”.