Ebbene sì, le conseguenze della cassa integrazione non sono ancora terminate; tutti coloro che sono stati posti in CIG nell’anno 2020 si vedranno costretti a presentare la dichiarazione dei redditi.

Come è noto, in questi giorni alcuni contribuenti si apprestano a preparare la documentazione necessaria per compilare la dichiarazione dei redditi. Alcuni predisporranno il Mod.730, altri il Modello Redditi, in base al tipo di attività e redditi che hanno prodotto.

A differenza degli altri anni, tuttavia, sarà maggiore il numero di contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione. Chi è stato posto in cassa integrazione, infatti, (percependo un assegno dall’INPS e non anticipata dal datore di lavoro), dovrà procurarsi la CU/2021 anche dell’INPS.

I suddetti lavoratori, pertanto, saranno obbligati ad inserire entrambe le certificazioni nella propria dichiarazione dei redditi per poter ricalcolare correttamente la tassazione definitiva, che in molti casi potrebbe essere a debito del contribuente.

Secondo i dati diffusi, i contribuenti che hanno percepito la cassa integrazione con pagamento diretto da parte dell’INPS, sono svariati milioni. Ma come può fare il lavoratore per procurarsi la CU/2021 relativa alle somme percepite per la CIG?

L’Istituto di Previdenza ha emanato una circolare nella quale dettaglia le varie opzioni. E’ possibile scaricare la CU direttamente dal sito dell’INPS con le proprie credenziali, oppure richiederlo via Pec a richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it allegando copia del documento di identità. E’ inoltre possibile telefonare al numero verde 800 434320 per farsi recapitare a domicilio copia della certificazione.

Anche il professionista di fiducia, se a suo tempo delegato, potrà reperire una copia della certificazione attraverso il cassetto fiscale.