Da un lato, la manifattura che continua a recuperare terreno tanto da alimentare quel rimbalzo che vale da inizio anno – e fino al mese di maggio – un aumento del giro d’affari del 5,3% rispetto ai livelli preCovid di gennalo-maggio 2019. Dall’altro, un balzo dell’indice di fiducia a luglio sia per le famiglie che per le imprese, con il valore più elevato di tutta la serie storica (l’indice è calcolato da marzo 2005). L’ultima rilevazione dell’Istat fa emergere come nelle costruzioni, nei servizi e nel commercio al dettaglio l’indice composito di fiducia registrato nel mese di luglio aumenti in maniera decisa.
Dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, arriva un’apertura alla costruzione di un grande Patto sociale per sostenere la ripresa.
L’occasione è stata la presentazione ieri pomeriggio dell’Osservatorio della Cisl sulla contrattazione di secondo livello che ha raccolto e analizzato migliaia di contratti, in gran parte per la gestione delle crisi aziendali, che nell’anno della pandemia sono stati «determinanti per la tenuta delle aziende, dei territori e del Paese, con soluzioni di sostegno al reddito, conciliazione, flessibilità organizzativa, welfare», come ha ricordato il leader Luigi Sbarra. «Serve un patto che abbia un’ambizione di carattere generale – ha detto il ministro Orlando – su almeno due aspetti: le politiche attive con la formazione e le politiche industriali, perché se intorno hai il deserto industriale a nulla servono i processi di upskilling o reskilling dei lavoratori.










