Howard University “cancella” i classici. West: «È una catastrofe spirituale»

Howard University cancella i classici

Pare che stia diventando una moda: anche la Howard University di Washington cancella i classici ed è polemica tra gli intellettuali neri d’America.

La Howard University è una delle più influenti istituzioni afro-americane di alta cultura e di recente ha smantellato il suo dipartimento di studi classici nello sforzo di creare “diverse priorità” nei piani di studi degli studenti.

I professori di “classics” verranno quindi dispersi in altri dipartimenti dove i loro corsi potranno ancora essere insegnati, ma il messaggio mandato dall’università secondo Cornel West – un luminare degli studi afro-americani -, è allarmante, tanto da definire l’iniziativa «una catastrofe spirituale» sul Washington Post, sostenendo che «il canone occidentale è, più che ogni altra cosa, una conversazione che si arricchisce più uniamo le nostre voci e le voci di eccellenza da Africa, Asia, America Latina. Non dovremmo mai cancellare voci in questa conversazione, che sia Omero o gli studenti di Howard».

In altri atenei Usa il messaggio dell’abolizione dei classici risuona forte e chiaro: a Princeton lo storico Dan-el Padilla Peralta, considerato uno dei migliori classicisti della nuova generazione, spera che greci e romani siano abbattuti dai loro piedistalli anche a costo di distruggere la disciplina: «Non voglio aver più niente a che fare per come è stata finora insegnata. Spero che questo campo muoia, e che muoia il più presto possibile».