Giovani e lockdown, Salvini: “Farò di tutto perché ci sia un ritorno alla vita”. Siri: “Serve cambio di passo”

covid e giovani

Farò di tutto perché ci sia un ritorno alla vita“. A dirlo è Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Senato, dal titolo “Covid e lockdown, gli effetti collaterali sulla psiche dei bambini e dei giovani!”, promossa dal senatore Armando Siri. “Se – spiega Salvini – vado a pranzo, perché non posso andare a cena al ristorante?”.

“I dati presentati oggi da Pediatri e Neuropsichiatri dei principali Ospedali Italiani sulle ripercussioni del lockdown sulla salute mentale di bambini e adolescenti – ha detto poi Armando Siri – sono sconcertanti. Suicidi e pianificazioni suicidarie da parte dei più piccoli dovrebbero urgentemente far riflettere sulla necessità di un cambio di approccio per combattere la diffusione del contagio“. “Il Covid-19 – ha aggiunto Siri – si può curare e prevenire, ma i danni alla psiche dei più piccoli, come hanno sostenuto oggi gli esperti, sono indelebili. Quello che è emerso oggi dai responsabili ospedalieri da nord a sud che si occupano di bambini e adolescenti è un appello alle Istituzioni affinché’ si torni alla normalità delle relazioni affettive e sociali”.

Il leader della Lega ha invocato un netto cambio di marcia:  “Su 1248 letti di terapia intensiva – ha affermato Salvini- quanti sono quelli occupati? Sono meno di un terzo, 408, l’ospedale in fiera a Milano, ne ha solo 54 occupati. Chiamo Bassetti a Genova, e mi dice situazione sotto controllo, chiamo Zangrillo, mi dice lo stesso”. “Mentre – dice – se guardi la Tv hai altre informazioni, qua c’è l’altro volto del Cts, un’altra parte di vita, uno che torna sul pianeta terra e guarda i numeri e ha altri numeri”. “Questo – conclude – non significa sottovalutare, ma non iniettare il virus della paura”.

“Non vorrei che ci fosse qualcuno che vuole una generazione di dipendenti, da Amazon, da Glovo che ti propone la cena per la sera, e dal telefonino”, ha poi chiosato Salvini . “Magari – ipotizza Salvini – a qualcuno conviene, economicamente, lo vedremo a fine epidemia, con i più sui bilanci di certe aziende”.

Sulle decisioni da prendere “nel prossimo dpcm o decreto che sia, si partirà una settimana prima, già questo è un segnale di cambiamento, si parte con una settimana di anticipo. Non si diranno cose il sabato sera per la domenica”, dice Salvini.  “Io – assicura – farò di tutto per ritornare alla vita”.

“E’ aumentata la violenza, la rabbia non più contenuta, che si manifesta verso l’esterno e verso se stessi: siamo di fronte a un quadro preoccupante – ha concluso Siri -. L’attenzione del Parlamento è alta sui gravi disagi provocati dal lockdown. Cercheremo di portare sul tavolo del governo il problema dei nostri bambini e i nostri ragazzi”.

All’incontro sono intervenuti autorevoli docenti, medici psicologi e psichiatri, quali, Paolo Crepet, Psichiatra e Sociologo, Rosanna Chifari, Neurologa e Consulente Univ. Bicocca di Milano, Lino Nobili, Direttore Neuropsichiatra infantile Gaslini di Genova, Marina Picca, Presidente Societa’ Italiana delle Cure Primarie Pediatriche Lombardia, Renato Borgatti, Direttore Unita’ operativa Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Mondino di Pavia, Stefano Vi’cari, Neuropsichiatra infantile e Responsabile dell’Unita’ operativa complessa di neuropsichiatria infantile dell’ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, Benedetto Vitiello, Psichiatra, Pediatra e Professore di Neuropsichiatria infantile presso l’Universita’ di Torino, Marcella Mauro, Psicologa e pedagogista presso l’Humanitas Medical Care e Giorgio Tamburlini, Pediatra e Presidente Centro per la Salute del Bambini Onlus.

Di seguito la conferenza stampa integrale: