“La flat tax che vuole Salvini è una vera e propria fregatura per gran parte dei contribuenti e un favore enorme a chi proprio non ne ha bisogno”. Così il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico, commenta con Affaritaliani.it il tweet con il quale Matteo Salvini, segretario della Lega, ha rilanciato la flat tax (“La strada migliore per ricostruire l’Italia”) pubblicando una foto di un articolo del Sole 24Ore di oggi che afferma che la cedolare secca sugli affitti, la flat tax per i lavoratori autonomi e altre imposte sostitutive hanno raggiunto i 22,7 miliardi di gettito per l’Erario. “Una cifra record – scrive il Sole – che rende ancora più delicato il dossier dei regimi fiscali annunciata dal Governo di Mario Draghi”.
“L’aliquota unica – spiega però l’ex viceministro Dem dell’Economia nel governo Conte II – taglierebbe enormemente le tasse ai più ricchi senza il minimo beneficio per i redditi bassi e medi, rendendo ancora più ingiusto il nostro sistema fiscale. Meglio, molto meglio un’Irpef progressiva, più semplice da applicare e più leggera per il ceto medio e per le famiglie con figli”, conclude Misiani.
Armando Siri: “Misiani e il PD hanno pregiudizi ideologici su Fisco e Flat Tax ed è un peccato”
“Prima di commentare, con approssimativo pregiudizio ideologico il nostro Disegno di Legge di riforma del sistema tributario italiano (per altro l’unico al momento a disposizione del Parlamento) sarebbe almeno il caso che lo leggessero”, commenta ad Affaritaliani.it il senatore della Lega Armando Siri, inventore della flat tax.
“La nostra proposta – continua – è il frutto di un lungo confronto con la Direzione Finanze del Mef e non è altro che un sistema evoluto simile a quello tedesco. Ad uno come Misiani, che conosce la materia, non potrà sfuggire che la nostra impostazione anziché puntare su più aliquote per ottenere l’imposta netta, utilizza le deduzioni sui carichi famigliari con un algoritmo che garantisce soprattutto alle famiglie monoreddito fino a 55 mila euro e alle famiglie Bi-reddito fino a 65 mila euro di avere una riduzione d’imposta significativa e una semplificazione di calcolo. Se per lui questi sono i redditi dei “ricchi” allora abbiamo idee diverse di ricchezza. Con questa scusa però, che viene sbandierata da decenni, alla fine i ricchi sono sempre più ricchi e purtroppo il ceto medio è sempre più povero e tartassato. Invece di fare barricate ideologiche lavoriamo seriamente per ottenere una vera semplificazione fiscale e una riduzione di imposte ai lavoratori. Solo così, come ha detto bene Matteo Salvini, il Paese può davvero ripartire non fondando la sua crescita solo su nuovo Debito ma premiando chi crea opportunità di lavoro e di sviluppo economico che possono garantire davvero un progresso sociale sostenibile. Del resto la ricchezza prima di essere distribuita deve essere creata ma se chi la produce con il sacrificio del proprio lavoro viene costantemente punito dallo Stato non otteniamo nient’altro che la malattia cronica della stagnazione”, ha concluso Siri.










