Flat tax progressiva con deduzioni sulla base dei componenti del nucleo familiare, riduzione della pressione fiscale, semplificazione: sono le proposte della Lega in tema di riforma fiscale, presentate in una conferenza stampa. Un fisco moderno più equo per dare slancio all’economia.
“Come obiettivo finale abbiamo una riforma del fisco che porti alla Flat tax al 15 per cento: una tassa piatta, unica, semplice, progressiva. Portiamo in dote al presidente Draghi non le polemiche quotidiane, ma delle proposte che migliorano la qualità della vita per 60 milioni di persone”, ha detto Matteo Salvini. Alla conferenza hanno partecipato i senatori Armando Siri e Alberto Bagnai e i deputati Alberto Gusmeroli, Laura Cavandoli e Massimo Bitonci.
Per Salvini “l’obiettivo a medio termine della Lega è l’abbassamento della pressione fiscale a partire da quello che c’è”, in questo contesto. “Azzerare l’Iva sui beni di prima necessità sarebbe un fattore di civiltà”, mentre “l’obiettivo finale resta una flat tax unica al 15%”. “A breve tempo possiamo fare piccoli passi, rivedere gli scaglioni Irpef, eliminare microtasse inaccettabili per imprese”, ha aggiunto.
La Lega considera assolutamente prioritario “procedere alla semplificazione del sistema fiscale, non aggravare la pressione fiscale ma alleggerirla”, ha ricordato il senatore e capo del dipartimento Economia, Alberto Bagnai, “ci si siede intorno ad un tavolo, partendo ciascuno dalla sua idea e poi ci si confronta per trovare un punto di caduta, per contribuire a migliorare il nostro sistema fiscale, di cui c’e’ sempre bisogno. Per Bagnai “la riforma del fisco va fatta perché serve all’Italia, non perché come si dice ‘ce lo chiede l’Europa’ e se non la facciamo non arrivano i fondi del Pnrr. Dobbiamo uscire dalla logica che per fare il bene del tutto si fa del male ai singoli stati ed entrare in uno spirito più liberale e fare il proprio interesse per migliorare il tutto. Dire quello che si pensa non vuol dire voler sabotare il tavolo, altrimenti saremmo nel pensiero unico”.
Il senatore leghista Armando Siri, inventore della flat tax, ha poi aggiunto: “È depositato in Senato il ddl 1.831 oggetto della nostra campagna elettorale 2018. Noi abbiamo detto che la nostra strada era il raggiungimento di una Flat tax al 15% per famiglie e imprese. La progressività si può raggiungere in tanti modi, ad esempio con un algoritmo con deduzioni fisse sulla base dei carichi familiari. L’aliquota è più alta in modo inversamente proporzionale al reddito e ai componenti del nucleo familiare. L’aliquota effettiva rimane massima al 15%. Questa è la direzione verso la quale andiamo“, ha concluso Siri.
Per il deputato Alberto Gusmeroli “gli obiettivi della Lega sono tre: ridurre la tassazione, semplificare il sistema fiscale italiano, riequilibrare il rapporto tra cittadino e Fisco che a momento è squilibrato“.
La deputata Laura Cavandoli ha detto che “la flat tax incrementale è un sostegno per un’economia che deve ripartire. E’ un momento buio per imprese e famiglie e questo può essere un segnale per dire ‘investite perché’ l’anno prossimo a fronte di un risparmio fiscale avrete più utili’. Noi prevediamo un’aliquota del 15%, uno stimolo per l’emersione del sommerso. Si parta da un Fisco moderno più equo e giusto”.
Per Massimo Bitonci “una riforma completa del Fisco è estremamente ambiziosa. La proposta della Lega è tener conto di quei soggetti che sono in una soglia di area di esenzione, milioni di soggetti che pagano un’Irpef basissima o nulla: per loro non ci sia nessuna dichiarazione. Una soglia di no tax area sarebbe una grandissima sempificazione“.
“Noi chiediamo che in alcune parti lo statuto dei contribuenti entri in Costituzione. Noi abbiamo 800 leggi fiscali, serve un testo unico. Il sistema necessita di una enorme semplificazione. Tra le nostre proposte per la semplificazione c’è anche la progressività nelle sanzioni, non sono possibili sanzioni esorbitanti per errori minimi”, ha aggiunto Gusmeroli.












