Finalmente una buona notizia.

Lo studente diciottenne sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio nella giornata di mercoledì 5 maggio a seguito della protesta inscenata a scuola, è stato dimesso anticipatamente alle 13 di oggi. La scadenza formale del TSO era fissata per mercoledì 12 maggio.  

Ieri l’intervento del Senatore leghista Armando Siri e dell’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini che hanno avuto un lungo colloquio con il personale medico che si è occupato del caso e con il giovane.  

Ora restano da chiarire le responsabilità relative ad un provvedimento di questa gravità. 

A questo proposito, lo stesso Siri ha preannunciato un’interrogazione parlamentare. “Ho appreso poco fa delle dimissioni dal reparto di psichiatria dell’ospedale Muraglia di Pesaro del giovane studente di Fano, sottoposto a TSO perché si sarebbe rifiutato di indossare la mascherina al proprio banco di scuola – ha detto Armando Siri-. La scadenza del ricovero era prevista per mercoledì prossimo, ma i sanitari hanno stabilito evidentemente che non sussistono le condizioni per proseguire ulteriormente la degenza coatta.
Una vicenda sconcertante, che ora andrà chiarita nelle sedi opportune. Interrogherò il ministro competente per avere ulteriori elementi a riguardo. Durante la mia visita di ieri ho avuto l’occasione di un colloquio con lo stesso giovane che ho trovato mite, tranquillo e riflessivo. Ben lontano dalle descrizioni sensazionalistiche riportare da alcuni giornali che lo indicavano come violento. Ringrazio per il tempestivo supporto l’assessore alla Sanità della regione Marche, Filippo Saltamartini, e l’assessore all’istruzione Giorgia Latini. Ora auguro al giovane di rimettersi al più presto e di ritrovare una po’ di serenità in famiglia e con gli amici che gli hanno mostrato vicinanza e solidarietà durante questi giorni”, ha concluso il senatore