“Donne all’Opera”, un concerto per combattere la violenza

donne all'opera

Prossimamente su Rai5 andrà in onda “Donne all’Opera”, un concerto per dire “no” alla violenza.

Ci saranno sei cantanti donne di livello internazionale come Patrizia Ciofi (soprano), Vivica Genaux (mezzosoprano), Carmela Remigio (soprano), Anna Bonitatibus (mezzosoprano), Francesca Ascioti (contralto) e Paola Valentina Molinari (soprano), accompagnate da un’orchestra tutta al femminile composta da 22 elementi.

L’orchestra sarà diretta da Valeria Montanari e la scaletta proporrà storie in musica di protagoniste femminili dell’opera che si sono riscattate dalla violenza. Il repertorio barocco del primo Settecento – nato da un’idea della cantante lirica Francesca Ascioti, fondatrice dell’Enea Barock Orchestra – si svolgerà a porte chiuse martedì 30 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ma che sarà ripreso «nelle prossime settimane da Rai5 e dal 12 aprile on line sul canale Youtube dell’Enea Barock Orchestra», dice la direttrice artistica.

«Un’occasione unica – aggiunge – che vogliamo diventi un appuntamento fisso e che sosterrà le Onlus WeWorld e Vite senza paura, in prima linea in progetti dedicati alle donne che hanno subito violenza».

«Appena sarà possibile vogliamo portare il concerto e il suo messaggio in giro per l’Italia, nei teatri pieni di pubblico, soprattutto nelle zone dove ce n’è più bisogno», aggiunge Giovanni Nardulli, vice presidente di RiDiamo Onlus, che sostiene l’evento insieme a Eni gas e luce, Gruppo San Donato, Legance – Avvocati Associati. «In un momento così particolare – dice – è importante dare un segnale forte, non solo alle donne, ma anche ai ragazzi e ai bambini che spesso sono spettatori di quelle stesse violenze».

Protagoniste del concerto, con la regia di Maurizio Pepe, sono «musiciste e cantanti in arrivo dall’Italia ma anche da Parigi, Basilea, Spagna e Australia, tutte con strumenti originali e due cembali» racconta la direttrice artistica Francesca Ascioti. «Ognuna di noi racconterà uno stato d’animo, in crescendo dal sogno all’amore, la dipendenza, la sofferenza, il coraggio, la forza», con una scelta di arie del repertorio operistico barocco del primo Settecento da Antonio Vivaldi a Georg Friedrich Händel, Johann Adolf Hasse. «È la prima volta che un’orchestra tutta femminile si sperimenta su repertorio barocco – aggiunge – Il risultato, devo dire, cambia. C’è un suono più femminile. Si percepiscono un’eleganza e morbidezza diversa».