Il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco ha affermato che Ita avrà un «un perimetro più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l’impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale», sottolineando che «la discussione tra il governo e l’Ue è in via di definizione con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia del piano industriale di Ita nel rispetto del principio di discontinuità e dei criteri dell’operatore in una economia di mercato».

Il ministro ha spiegato che «l’obiettivo è restituire al Paese un vettore nazionale di trasporto aereo, capace di assicurare i collegamenti interni e al di fuori dei confini nazionali, e garantire lo sviluppo dell’operatività e dell’occupazione e operando a condizioni di redditività tali da generare un ritorno economico per l’azionista pubblico». Franco ha puntualizzato che il piano industriale di Ita è stato impostato nel «rispetto dei criteri di sostenibilità economica e finanziaria».