Oggi a Bergamo ci sarà la prima celebrazione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid.

Come si possono dimenticare certe immagini? Come si può non fare propri certi ricordi, belli o brutti che siano? Come oggi, un anno fa, una colonna di mezzi dell’esercito lasciava Bergamo con le bare delle vittime di Covid. La città era al collasso. Sembra ieri, ma ancora non siamo usciti da questo incubo. Ma è già passato un anno.

Stamattina, 18 marzo, presso il Cimitero monumentale di Bergamo si svolgerà una cerimonia in ricordo di una delle giornate più terribili della storia del nostro Paese.

E proprio oggi, tramite approvazione dal Parlamento, sarà anche la prima celebrazione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid. Per tale occasione, Palazzo Chigi ha già disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea in tutti gli edifici pubblici del Paese.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), Antonio Decaro, ha inoltre inviato una lettera a tutti i sindaci italiani per invitarli a partecipare alla Giornata con un minuto di silenzio da osservare alle ore 11 in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.

Il capo del Governo deporrà anche una corona di fiori ai piedi della lapide in memoria delle vittime della pandemia, mentre una voce in sottofondo leggerà il testo della poesia scritta da Ernesto Olivero e già incisa sulla lapide. Poco dopo le 11, insieme al presidente della regione Attilio Fontana, al sindaco ed alla presidente dell’Associazione Comuni virtuosi, il capo del Governo di sposterà al Parco Martin Lutero alla Trucca, dove si svolgerà la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. In tale occasione, Mario Traghi procederà al gesto simbolico di piantare un tiglio.

Intanto proprio oggi l’Europa è con il fiato sospeso per il responso dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, sulla sicurezza del vaccino anglo-svedese AstraZeneca. A seguito dello stop cautelativo alle somministrazioni in oltre 16 Paesi europei, Italia inclusa, in seguito ai casi sospetti di trombo-embolia, ci si augura che il responso sia positivo. E i segnali sembrano essere incoraggianti.