Covid: Confesercenti, portiamo le imprese fuori da pandemia

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Le attività economiche sono sottoposte a restrizioni ormai da 395 giorni e ogni giorno di chiusure in zona rossa brucia ulteriori 80 milioni di euro di fatturato. L’accelerazione della campagna vaccinale è necessaria ma non basta. Le imprese hanno bisogno di sostegni adeguati, di credito immediato e di un piano per ripartire in sicurezza”. E’ l’appello lanciato sui quotidiani da Confesercenti a sostegno di “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia“, la giornata di mobilitazione nazionale organizzata dall’associazione di imprese per oggi.

“Serve un ‘Decreto Imprese’ che preveda sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti – si legge nel Manifesto – misure per il credito e soprattutto un piano per permettere alle attività di ripartire in sicurezza”. Le imprese si definiscono “il motore dell’economia e del lavoro. Solo se ripartiamo, riparte l’Italia“, affermano. “Per guardare al futuro con maggiore fiducia – scrive la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise in una lettera inviata al presidente della Repubblica – abbiamo bisogno di più di quanto ci sia stato riconosciuto fino ad ora. Le imprese del terziario, del turismo, del commercio e dei servizi, per tanti giorni, non hanno potuto lavorare e ora sono stremate perché’ costrette nuovamente a prolungare la chiusura. Oggi, 7 aprile, le nostre imprese scenderanno in campo per chiedere di vedersi restituire la dignità del proprio lavoro. Lo faranno, come sempre, nel rispetto delle regole”, a “distanza di sicurezza”, con iniziative in tutta Italia. Presidente, lo Stato ci sia vicino e ci aiuti a percorrere quest’ultimo miglio”.