Covid, commissario Breton: “A luglio immuni 70 europei su cento”

Thierry Breton

Il rapporto Ema sul rischio trombosi legato ad AstraZeneca non mette a rischio la campagna vaccinale del continente: entro metà luglio l’Europa avra’ abbastanza fiale per immunizzare il 70 % della popolazione adulta. Lo assicura in una intervista a “la Repubblica” il commissario europeo all’Industria Thierry Breton, da due mesi posto da Ursula von der Leyen a capo della Task force Ue per aumentare la produzione di vaccini all’interno dell’Unione.

Abbiamo assicurato almeno 360 milioni di dosi nel secondo trimestre e almeno altri 20 milioni entro metà luglio che si sommano ai 100 milioni già distribuiti. Stiamo rifacendo i calcoli, ma anche se dovessimo rinunciare a 70 milioni di vaccini AstraZeneca saremmo comunque capaci di raggiungere l’obiettivo”. Poi il commissario spiega quando pensa che l’Europa sarà libera dal virus: “Con questi 380 milioni di fiale – tra cui 55 milioni monodose Johnson&Johnson – avremo vaccini a sufficienza per immunizzare il 70 % degli adulti in Europa già entro la metà di luglio. Secondo gli esperti si tratta della soglia per essere in una posizione assai migliore, per riprendere a viaggiare, avere una vita sociale e garantire la stagione turistica. Ovviamente poi tocca ai governi organizzare tempestive campagne vaccinali, e questo non lo posso garantire io”.

“Noi comunque – aggiunge – continueremo a lavorare ed entro la fine dell’estate avremo in tutto 600 milioni di vaccini, il che significa che il 100 % della popolazione adulta potrà essere immunizzato“. Dopo l’approvazione dell’Ema, in assenza di un contratto Ue la Germania ordinerà Sputnik in via bilaterale. “Il ministro Jens Spahn ha detto esattamente ciò che penso io: per fare la differenza un vaccino dovrebbe arrivare entro 3-4 mesi e se questo non avviene siamo comunque in grado di farcela. Sputnik potrebbe ottenere il via libera dell’Ema tra 3-4 mesi, ma poi ci vorranno dai 6 ai 12 mesi per produrlo mentre l’Europa nel secondo trimestre avrà circa un miliardo di vaccini”. “Noi rispettiamo – conclude Breton – l’eccellente lavoro degli scienziati russi e cinesi, ma c’è un malinteso: pensare che vai su Amazon, fai un ordine e il giorno dopo ti arriva a casa è un modo di ragionare della società consumista. Coi vaccini non funziona così, per produrli ci vuole tempo”.