Di fronte all’inesorabile aumento dei prezzi del carburante, la Lega avanza una proposta decisa: calmierare i costi alla pompa per due mesi.

A illustrare la strategia è Armando Siri, consigliere del vicepremier Matteo Salvini. La via suggerita è quella di un Dpcm d’urgenza che dichiari lo stato di emergenza legato all’attuale contesto bellico internazionale. Questo strumento permetterebbe all’esecutivo di imporre per un massimo di 60 giorni un tetto al prezzo della benzina, ancorandolo ai costi di acquisto precedenti e sterilizzandolo così dalle attuali impennate del greggio.

L’obiettivo politico è fermare chi lucra sulla crisi in corso. «Non possiamo consentire alcuna forma di speculazione sulla pelle delle famiglie», sottolinea Siri. Una mossa straordinaria che, precisa l’esponente del Carroccio, non annulla la necessità di intervenire sulla tassazione, poiché le accise «vanno comunque ridotte».