Il pieno non è mai costato così tanto. Nella giornata di giovedì il prezzo medio della benzina self service ha toccato 2,039 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,147 euro al litro, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Rispetto al giorno precedente l’aumento è stato di oltre un centesimo su entrambi i carburanti. Sulla rete autostradale i valori sono ancora più alti: 2,124 euro per la benzina e 2,221 euro per il gasolio.
Dall’inizio dell’anno la benzina è passata da circa 1,65 euro al litro a poco più di 2 euro, un incremento intorno al 21%. Il gasolio ha fatto persino peggio, salendo da 1,70 euro a oltre 2,14 euro, quasi il 24% in più. Secondo le associazioni dei consumatori il gasolio avrebbe già superato, nei valori praticati ai distributori, il precedente massimo storico segnato nel marzo 2022, in piena crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.
Il governo prolunga lo sconto sulle accise
Di fronte ai rincari, l’esecutivo ha scelto ancora una volta la via della proroga. Da metà marzo il governo Meloni ha varato tredici provvedimenti in sei mesi per contenere il prezzo del gasolio, tra tagli, proroghe e rimodulazioni delle cosiddette accise mobili. L’ultimo, approvato dal Consiglio dei ministri il 26 agosto, ha esteso lo sconto di 17 centesimi al litro fino al 5 settembre, per un valore stimato di circa 130 milioni di euro.
Il meccanismo prevede una riduzione dell’aliquota di accisa sul gasolio di 14 centesimi al litro, a cui si somma un ulteriore calo di 3 centesimi legato al ricalcolo dell’Iva, che si applica sul prezzo comprensivo di accisa.
Dall’introduzione della prima misura la spesa complessiva sostenuta dallo Stato per finanziare gli sconti ha raggiunto circa 2,6 miliardi di euro, pari a una media di 13 milioni di euro al giorno. Un costo che, secondo quanto filtra da Palazzo Chigi, ha spinto l’esecutivo a rivedere l’impostazione della misura per i prossimi mesi.
Cosa cambia dopo il 5 settembre
Dopo la scadenza della proroga, l’esecutivo punta a superare il taglio generalizzato delle accise per passare a sostegni selettivi basati sul reddito, destinati in particolare alle fasce più deboli della popolazione e ai settori più esposti, come autotrasporto e agricoltura. Restano da definire i dettagli tecnici della nuova misura: le soglie ISEE di accesso, gli importi previsti e le modalità con cui verrà erogato il sostegno.
Nei prossimi giorni si capirà se il governo deciderà di introdurre, insieme alle nuove misure selettive, anche un’ulteriore proroga dello sconto attuale, oppure se il taglio generalizzato delle accise sul gasolio si concluderà definitivamente con la scadenza del 5 settembre.










