Ancora qualche giorno di attesa e molti contribuenti potranno richiedere l’Assegno Unico per figli minori, come anticipato nei giorni scorsi da Edizione Straordinaria. In realtà la misura che entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio e fino al 31 dicembre, è stata pubblicata in G.U. n. 125 dell’8 giugno ed è una misura chiamata “ponte” che ci traghetterà verso il nuovo assegno Unico a partire dal 1° gennaio 2022.

Il sostegno è rivolto alle famiglie che non beneficiano attualmente dell’assegno per il nucleo familiare, vale a dire, lavoratori autonomi, disoccupati che hanno finito la NASPI, incapienti e inattivi.

Dal prossimo 1° luglio sarà possibile farne richiesta in una delle seguenti modalità:

  • attraverso il sito inps.it. Si potrà accedere con SPID o con il PIN INPS rilasciato entro il 1° ottobre 2020, o con la carta d’identità elettronica 3.0 oppure con la Carta Nazionale dei Servizi (CSN),
  • tramite i Patronati,
  • chiamando il numero verde 803.164.

Il sussidio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa, ma per quelle inoltrate entro il 30 settembre saranno corrisposte le mensilità arretrate dal mese di luglio 2021.

Il Presidente dell’INPS ha affermato, in audizione al Senato, che per effettuare la domanda sarà sufficiente il codice fiscale e l’IBAN per l’accredito dell’assegno.

La sostanziale differenza tra l’assegno “ponte” (dal 2022 Assegno Unico) e l’assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti è la base di calcolo: nel primo caso, infatti, si tiene conto dell’ISEE in corso di validità, nel secondo caso vengono presi come riferimento solamente i redditi degli appartenenti al nucleo familiare.

Per aver diritto al sussidio, il valore dell’ISEE non dovrà essere superiore a 50 mila euro.

Nello stesso periodo in cui è previsto l’assegno ponte, vale a dire da luglio a dicembre 2021, il Decreto Legge ha previsto, anche per coloro che percepiscono l’assegno per il nucleo familiare, una maggiorazione pari ad euro 37,50 al mese per ciascun figlio nei nuclei familiari fino a due figli, e di 55,00 euro per ciascun figlio per i nuclei familiari composti da almeno tre figli.

A partire da gennaio 2022 è prevista una revisione totale dei sostegni alle famiglie ricomprendendo in un unico sostegno sia gli assegni familiari che le detrazioni per figli a carico, per tutte le categorie di lavoratori.