“Pagare meno per pagare tutti. E’ questa la fedeltà fiscale che abbiamo in mente noi della Lega. E d’altronde, cinquant’anni di progressività hanno portato all’esplosione dell’evasione. E alla caccia spasmodica ai ricchissimi, che in Italia in verità sono quasi del tutto assenti”. A dirlo è il senatore della Lega, Armando Siri, in un’intervista a Il Foglio, in cui analizza la situazione politica del momento e parla soprattutto di Flat Tax. La sua riforma. Siri è l’ideatore e il principale fautore della flat tax e ne rivendica i principi. Così, sentendosi in qualche modo attaccato dalle dichiarazioni degli altri politici, che in questi giorni ne stanno dicendo di ogni sulla riforma fiscale, Armando Siri accusa: “Ora tutti ne parlano senza alcuna cognizione di causa. Da ormai 72 ore ne sto sentendo di ogni. Ho sentito Zingaretti evocare questioni di costituzionalità. L’ho sentita associare ai condoni”.
“Parlarne così, senza conoscere davvero il merito della nostra proposta, senza averla studiata, che senso ha? – dice Siri, riferendosi anche alle ultime dichiarazioni di Draghi, che ha bocciato la riforma per il suo nuovo esecutivo -. All’esame universitario gli studenti che si presentano senza aver neppure studiato i testi vengono bocciati”. “Si dice che la flat tax non è progressiva”. Non è così. “Il principio della progressività viene rispettato non attraverso scaglioni e aliquote, ma attraverso una funzione che consente di modulare, in maniera progressiva per l’appunto, le detrazioni. Ma ormai stanno facendo passare il concetto per cui la flat tax è una tassa piatta in cui tutti pagano il 15 per cento, e stop”.
“Per quanto mi riguarda, se fossi io a doverla illustrare a Draghi, partire appunto col dire che la progressività è comunque garantita. E che comunque non è da escludersi una eventuale introduzione di una aliquota superiore al 15 per cento per i redditi dei cosiddetti super ricchi”. “Difendere la flat tax da un punto di vista ideale – conclude -serve a poco. Noi, col governo gialloverde, avevamo introdotto delle prime forme di flat tax, tuttora in vigore. E quindi non credo che verrà sacrificata: qualsiasi riforma del fisco, nei prossimi mesi, dovrà ripartire dal nostro testo, tenerne conto“.










