La ventata di novità a Roccaraso comincia e finisce con Armando Siri. È stato il capo dei Dipartimenti della Lega a portare sul palco, in occasione della kermesse “Idee in Movimento”, organizzata dal vicesegretario del partito Claudio Durigon, un’anticipazione del format “L’Arca delle Idee – Manifesto dei Tempi Nuovi”.
Che cosa fosse l’ha spiegato bene l’esponente del Carroccio nel corso del suo intervento, chiarendo la natura dell’iniziativa. “In Italia il 50% degli elettori non va a votare”, spiega Siri. Un dato allarmante che racconta la disaffezione nei confronti della politica e la distanza dei cittadini dalle istituzioni. “Per questo – sottolinea – è fondamentale che la Politica non ignori l’opportunità di intercettare degli spazi liberi, come questo, per portare idee nuove. Altrimenti è destinata alla consunzione”.
Passaggio poi sull’immaginazione, definita “la più grande potenza dell’essere umano”, in contrapposizione all’IA “il dio delle big tech internazionali, una batteria senza pensiero”. “Se non ci svegliamo rapidamente – avverte Siri – tra poco non esisterà più nulla di quello che conosciamo: i bambini li faranno nascere dentro le biobag, l’incubatore che riproduce l’utero materno per venderti un figlio su misura. Se la politica non fa un salto quantico non esisterà nemmeno più lei tra 5 anni perché esisterà un’app che la soppianterà, meno litigiosa”. Da qui l’urgenza di restituire centralità alle parole, sottraendo la politica al rumore di fondo degli scontri televisivi e riportandola alla sua funzione originaria: occuparsi delle persone. “La politica è una storia d’amore, un istinto di appartenenza. Se non riconquistiamo il cuore e le parole, lentamente si spegnerà”, ammonisce.
A rafforzare il messaggio siriano sul tema dell’AI, anche il segretario federale Matteo Salvini “Non voglio un futuro in cui devo chiedere a chatgpt come prendere il caffè. Prima dell’algoritmo viene sempre e comunque l’anima, il cuore e la mente dell’essere umano, altrimenti anche i partiti non servirebbero più”.
E per la Lega sembra davvero cominciata una nuova fase, che prende le distanze dai toni urlati del passato e prova a rimettere al centro idee, linguaggio e persone. Sarà la volta buona?










