Giovedì 1 ottobre la compagnia ha annunciato misure per il contenimento dei listini alla pompa, seguendo la strada già intrapresa da Eni, Ip e Q8, fino al 31 ottobre.
In una nota Tamoil Italia spiega di voler rispondere agli appelli arrivati da istituzioni e associazioni dei consumatori, contribuendo a sostenere la mobilità dei cittadini. Gli interventi, precisa l’azienda, sono pensati per portare benefici ai consumatori e alla sostenibilità economica delle attività legate alla rete distributiva.
La decisione arriva dopo i contatti tra Palazzo Chigi e il governo libico, di cui la compagnia è espressione, per favorire l’adesione di Tamoil al price cap.
Cosa succede dal 5 ottobre
Il Codacons giudica positivamente la scelta di Tamoil, ma ricorda che i ribassi restano insufficienti. Il 5 ottobre scade il taglio delle accise da 6,1 centesimi sul gasolio e dal giorno successivo entra in vigore il meccanismo delle accise mobili.
Intanto crescono le preoccupazioni dei piccoli operatori e delle pompe bianche, che acquistano il carburante dagli stessi gruppi che applicano il tetto e ora si trovano a competere sul prezzo.






