Un’ora e mezza di terrore conclusa con un volo nel vuoto dal viadotto Lora, sull’autostrada A1. È questo il destino di Lorena Isceri, 45 anni, dirigente d’azienda nel settore farmaceutico veterinario, uccisa il 3 settembre dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni. L’uomo si è poi tolto la vita lanciandosi a sua volta dal cavalcavia.

L’agguato nel garage

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pm Antonio Natale e condotta dalla squadra mobile di Firenze guidata da Domenico Balsamo, Vella avrebbe atteso la donna nel garage della sua abitazione, nel quartiere di Rifredi. Qui l’avrebbe aggredita e rinchiusa nel bagagliaio del proprio Suv, per poi dirigersi verso l’autostrada.

Le telefonate disperate

Nel bagagliaio, insieme a Lorena, era finito anche uno zaino con un cellulare. Con quel telefono la donna è riuscita a lanciare tre richieste d’aiuto: una chiamata alla madre, una a un amico e infine quella al 112, smistata alla centrale della Questura di Firenze.

Con gli operatori Lorena è rimasta al telefono per circa venti minuti, nel tentativo di farsi geolocalizzare. “Federico mi ha rapita, vuole uccidermi”, avrebbe detto agli agenti.

È stato lo stesso Vella, accortosi della presenza del telefono, a fermare l’auto e ad aprire il bagagliaio. “Che cosa hai fatto?”, avrebbe chiesto alla donna prima che la linea cadesse.

Il viadotto e l’epilogo

L’auto è poi ripartita verso il viadotto Lora, tra Croci di Calenzano e Barberino di Mugello. Qui, secondo l’ipotesi più accreditata, Vella avrebbe gettato Lorena nel vuoto per poi lanciarsi lui stesso, sotto gli occhi di una pattuglia della Polstrada giunta sul posto dopo l’allarme lanciato dalla sala operativa della questura.

L’intera scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere dell’autostrada e dalla body cam in dotazione agli agenti. I corpi sono stati ritrovati nel primo pomeriggio del 3 settembre. La procura ha disposto l’autopsia, che dovrà stabilire se la donna sia stata uccisa prima di essere lanciata dal viadotto o a causa della caduta stessa.

Chi era Lorena Isceri

Originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, Lorena Isceri viveva ormai da anni a Firenze, città che aveva adottato come sua. Descritta da chi la conosceva come una donna solare e dedita al lavoro, frequentava una palestra a Novoli e amava viaggiare.

La relazione con Federico Vella, anche lui fiorentino, si era conclusa da tempo. Secondo gli investigatori l’uomo non aveva mai accettato la separazione. Poco dopo il delitto avrebbe pubblicato sui social un messaggio: “Addio a tutti”.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli ultimi istanti e chiarire ogni aspetto della vicenda.