SCARICA ORA IL MANIFESTO            

C’è un punto in cui la politica smette di essere gestione dell’esistente e torna a essere visione. Armando Siri prova a collocarsi esattamente lì. Con il Manifesto dei Tempi Nuovi, il senatore leghista lancia una sfida culturale prima ancora che politica: riportare l’uomo al centro.

In un’epoca in cui il dibattito pubblico è spesso ridotto a slogan, emergenze quotidiane e polemiche di corto respiro, Siri sceglie di interrogarsi su ciò che viene sistematicamente rimosso: il disagio profondo che attraversa la società occidentale.

I numeri, in questo senso, sono più eloquenti di qualsiasi retorica. Milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci, stupefacenti o alcol. Segnali di una sofferenza diffusa che difficilmente può essere spiegata con i soli parametri economici. È qui che Siri introduce un concetto ormai quasi bandito dal lessico politico: l’anima. Non in senso confessionale, ma come dimensione psicologica e spirituale dell’uomo, oggi sempre più fragile e trascurata.

Il Manifesto dei Tempi Nuovi nasce da questa consapevolezza. Non come programma elettorale, ma come contributo di pensiero. Un tentativo di costruire quello che lo stesso Siri definisce un “umanesimo politico”, capace di rispondere alle sfide epocali che ci attendono, a partire dalla più radicale: la sopravvivenza dell’uomo nell’era della tecnologia.

Il Manifesto si articola attorno ad alcuni punti cardine: l’uomo e la valorizzazione dei suoi talenti, centrale nelle priorità dello Stato; l’educazione per far emergere la vocazione di ogni individuo, in sostituzione dell’in-segnamento; la famiglia e tutte le forme di convivenza fondate sull’amore, come motore emotivo della comunità; la libertà intesa come stato interiore, non come una concessione esterna; la tecnologia come strumento accessorio del pensiero, non alternativo; la responsabilità, in sostituzione della burocrazia; le infrastrutture necessarie per costruire legami reali e non digitali; l’immigrazione regolata e ordinata; la sicurezza, primo diritto dei cittadini, come stato dell’essere; l’anima e la sua salute, tutelata dallo Stato, promotore di una cultura del benessere. Temi diversi ma strettamente connessi, che insieme delineano una visione complessiva dell’essere umano e della società contemporanea.

Secondo il senatore, la politica ha progressivamente rinunciato al suo ruolo di guida culturale, lasciando spazio a soggetti che operano con una visione molto più strutturata e incisiva: le Big Tech e i mercati finanziari. Mentre la politica si perde in beghe interne e conflitti marginali, questi attori globali investono sull’intelligenza artificiale, trasformandola nella nuova voce centrale del PIL mondiale e incidendo direttamente sulla formazione del pensiero, dell’immaginazione e delle relazioni sociali, soprattutto tra i più giovani.

L’Intelligenza Artificiale, nel Manifesto, non è il nemico. Il vero rischio, semmai, è l’assenza di un limite e di una direzione. Quando la tecnologia inizia a sostituirsi all’uomo – nel pensiero, nella creatività, persino nella generazione della vita, come dimostrano i progetti sugli uteri artificiali – la questione non è più tecnica, ma antropologica.

È da questa riflessione che prende forma L’Arca delle Idee, lo spettacolo–dibattito ispirato al Manifesto, che dopo il successo della tappa romana sarà presentato durante la tre giorni della Lega a Roccaraso. Un format inedito per la politica italiana, che ambisce a riaprire spazi di confronto culturale.

In definitiva, il Manifesto dei Tempi Nuovi rappresenta una provocazione nel senso più nobile del termine. Un invito a tornare a pensare prima di decidere, a interrogarsi sull’uomo prima che sui numeri.
In un tempo che corre veloce verso l’automazione totale, Armando Siri propone una scommessa controcorrente: senza una visione dell’essere umano, nessun progresso può dirsi davvero tale.

“Abbiamo bisogno di individui che alimentano lo spirito e non di generali che arruolano eserciti”, recita il Manifesto.