Dal mese di marzo entra in vigore il nuovo Assegno Unico Universale per tutti coloro che hanno figli a carico fino ai 21 anni di età, o senza limiti di età per figli disabili.
Si tratta di un beneficio economico mensile che unifica e sostituisce le detrazioni IRPEF per figli a carico, gli assegni per figli a carico, il premio di nascita e l’assegno di natalità.
Spetta a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ai lavoratori autonomi, ai disoccupati, ai pensionati e percettori di reddito di cittadinanza.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, a partire da marzo non saranno più erogati dal datore di lavoro in busta paga gli assegni familiari per figli a carico e le detrazioni IRPEF per figli a carico.
A differenza degli assegni familiari e delle detrazioni per figli a carico, i quali venivano calcolati sulla base del reddito, l’AUUF si basa sull’ISEE del nucleo familiare (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Si rende pertanto necessario richiedere un ISEE aggiornato.
Per poter beneficiare dell’Assegno Unico Universale è necessario effettuare la domanda telematica sul sito www.inps.it, oppure rivolgersi agli istituti di Patronato, o eventualmente contattando il numero verde 803.164 o 06 164.164.
Per percepire l’assegno già a partire dal mese di marzo, è necessario effettuare la domanda telematica entro il 28 febbraio.
Se la domanda viene effettuata entro il 30 giugno, si avrà diritto agli arretrati dei mesi precedenti.
Qualora la domanda fosse inviata successivamente a tale data, non si avrà diritto agli importi arretrati, ma la decorrenza spetterà dal mese successivo alla data di presentazione.
E’ in ogni caso possibile presentare l’ISEE in un momento successivo alla domanda.
L’assegno è corrisposto dall’INPS, mediante accredito bancario o postale, oppure scegliendo la modalità del bonifico domiciliato.
L’importo varia a seconda del numero di figli e del valore dell’ISEE; sono previste maggiorazioni anche in alcuni casi particolari come famiglie numerose e madri di età inferiore ai 21 anni.
Come abbiamo visto, l’Assegno Unico Universale spetta a tutti coloro che hanno dei figli a carico fino ai 21 anni di età e disabili senza limiti di età, anche a coloro che hanno un ISEE superiore ai 40 mila euro, oppure se nella domanda telematica non hanno allegato l’ISEE.
In questi ultimi due casi spetta un importo minimo mensile di 50 euro per ciascun figlio a carico.
L’assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef ed è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni e dagli enti locali.










