L’assegno unico e universale per i figli è legge. Con un voto quasi all’unanimità con 227 favorevoli, nessun contrario e solo 4 astenuti, l’Aula di Palazzo Madama ha approvato definitivamente la legge delega che rivoluziona le regole per il sostegno alla famiglia.
«Un primo pezzo del Family Act», ha detto la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti (Iv), spiegando che «si tratta di un importante intervento economico a sostegno della crescita di tutti i figli». Parte in salita la difficile fase di attuazione della legge delega che ha ricevuto ieri l’ok a Palazzo Madama: per debuttare a luglio i tempi sono stretti, la riforma dovrà rispettare il tetto delle risorse disponibili e le questioni da definire non sono poche.
Sul piatto ci sono 20 miliardi di euro, di cui 12,9 derivanti dalla soppressione delle misure attualmente in vigore (in primis 7,8 miliardi dalle detrazioni fiscali per i figli a carico, ma solo quelle per gli under 21, e 4,7 miliardi dagli assegni al nucleo familiare per le famiglie con minori) e circa 6 miliardi di nuove risorse stanziate con le ultime leggi di Bilancio. Difficile immaginare, stando alle prime simulazioni, che con queste risorse si arrivi a poter garantire in modo universale fino a 250 euro a figlio.










