Il professor Zangrillo torna a criticare le restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione dei contagi con un tweet: “200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese”. Con queste parole il primario di Rianimazione del San Raffaele descrive la situazione attuale piena di disagi per la popolazione, costretta a distanza di due anni dall’esplosione della pandemia a subire restrizioni delle libertà di ogni tipo.

Non è la prima volta che Zangrillo si scaglia contro determinate imposizioni, infatti, il 23 dicembre scriveva su twitter: “Quando il Paese sarà irrimediabilmente distrutto ne chiederemo ragione agli “scienziati” e ai giornalisti innamorati del #Covid19”. Ed il 18 dicembre dichiarava: “A Milano gli assembramenti sono creati da persone in attesa di tampone fuori dalle farmacie. La paranoia da contagio, creata dai media, è una malattia incurabile”.