E’ stato convocato per domani mattina alle 9 il Consiglio dei ministri in cui Conte comunicherà le sue dimissioni. Il premier salirà poi al Colle per la comunicazione ufficiale al capo dello Stato, Sergio Mattarella.

I dem hanno assicurato a Conte che il suo ruolo “è imprescindibile” e che il Pd è comunque al suo fianco.

Arriva l’endorsement anche  del capo politico del M5S, Vito Crimi, che in una nota afferma: “Il M5S è convintamente al fianco del presidente Conte in questo momento estremamente difficile per il Paese. Siamo la colonna portante di questa legislatura: come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità, avendo come riferimento il bene dei cittadini, e ci faremo garanti dei passaggi delicati che attendono la nostra Repubblica”.

Per il leader di FI, Silvio Berlusconi, “la strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all’autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani“. “Mi auguro – continua – che il Presidente del Consiglio sia consapevole dell’ineludibilità di questa strada”. Poi aggiunge: “In relazione a notizie di stampa diffuse in questi giorni, voglio chiarire ancora una volta che nessuna trattativa è in corso, né ovviamente da parte mia, né di alcuno dei miei collaboratori, né di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al governo in carica. L’implosione dell’attuale maggioranza sotto il peso delle sue contraddizioni è naturale conseguenza della sua origine improvvisata e contraddittoria, che contraddiceva il responso delle urne e che era finalizzata esclusivamente ad impedire al centro-destra di governare”. Berlusconi ci tiene, inoltre, a precisare che nel partito c’è “assoluta unità di valutazioni o di intenti. Tentare di dividerci è impossibile ed inutile: chi si illudesse del contrario commetterebbe un grave errore di valutazione”.

Interviene anche la leader di FdI Giorgia Meloni: “Nicola Zingaretti dice che il Pd è impegnato per garantire all’Italia un governo ‘autorevole’. Il segretario del Pd ammette candidamente che l’esecutivo Conte non lo è. Fdi lo sostiene fin dall’inizio: questo governo non è all’altezza, non ha visione e non è capace di risolvere i problemi concreti degli italiani. La via maestra da seguire per dare alla Nazione un governo forte, coeso e autorevole rimangono le elezioni”.

Dimissioni di Conte? Avrebbe già dovuto darle”. A dirlo è stato Matteo Salvini mentre lasciava il Palazzo di Giustizia di Torino dove oggi ha preso parte all’udienza del processo in cui è chiamato in causa per vilipendio dell’ordine giudiziario. “C’è un piano vaccinale fermo, le scuole sono aperte in una città sì e una no, ci sono due milioni di posti di lavoro a rischio, e noi stiamo in ballo sugli umori di Conte, Di Maio, Zingaretti, e sulle trattative di Tabacci e Mastella. È irrispettoso, disgustoso, volgare, deprimente”, ha concluso.