Lo stato di emergenza verrà prorogato, forse addirittura fino a dicembre. Il 31 luglio non si chiuderà quindi la stagione dei Dpcm (ormai peraltro rari) e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, come negli ultimi giorni era stato ipotizzato, più o meno apertamente, da ministri e sottosegretari. Non ci sarà neanche bisogno di soluzioni normative particolari per prolungare comunque l’incarico al commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, altra cosa che era stata prospettata per mantenere in sella il responsabile della campagna vaccinale con la fine formale dell’emergenza. Anche il Cts, ad esempio, resterà così al suo posto. Non ci sono invece legami tra la proroga e l’eventuale cambiamento delle norme che regolano l’uso delle mascherine o dispongono le misure anti contagio.
Berlusconi: serve il partito unico. Arriva lo stop di Salvini
Lo aveva rivelato Matteo Salvini: «Berlusconi mi ha proposto il partito unico». Lo aveva delineato Antonio Tajani: «II sogno è quello di un grande partito repubblicano che veda tutto il centrodestra unito». Ieri, in una modalità un po’ a sorpresa, il progetto è stato ufficializzato da Silvio Berlusconi: «C’è una forte spinta dentro Forza Italia verso l’ipotesi di creare un partito del centrodestra italiano, che unisca le varie sigle sul modello del Partito laburista inglese o dei Repubblicani francesi». Ma, ancora più a sorpresa, è stato subito bocciato con veemenza dal leader leghista. È la politica, bellezza.
Intanto la Commissione europea ha effettuato ieri la prima emissione obbligazionaria del pacchetto da 750 miliardi di euro che servirà a finanziare il progetto comunitario noto con l’espressione inglese NextGenerationEU. L’asta ha ottenuto grande successo sui mercati, a conferma di come l’Europa sia un investitore premiante a livello mondiale. La presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen ha parlato di «giornata storica per la nostra Unione europea». L’emissione è stata pari a 20 miliardi di euro con un titolo a scadenza decennale. In una conferenza stampa ieri sera a Bruxelles, il commissario al bilancio Johannes Hahn ha precisato che la domanda è stata pari a sette volte l’offerta.
La prima tregua tra Europa e Usa
Per la pace ci vorrà più tempo. II summit Ue-Usa, il primo da quando nel 2014 l’inquilino della Casa Bianca era Barack Obama, ha portato a una tregua per cinque anni sulle tariffe legate alla disputa Airbus-Boeing (i produttori di aeromobili), che andava avanti da 17 anni. Invece per una soluzione alla guerra dei dazi su acciaio e alluminio, scatenata nel 2018 dall’allora presidente Donald Trump, ci vorrà più tempo. «Avremmo potuto prendere delle contromisure su acciaio e alluminio prima di questo vertice con Biden e non l’abbiamo fatto», ha spiegato in conferenza stampa la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha aggiunto: «Avendole sospese per sei mesi fino all’inizio di dicembre, c’è il tempo per discutere la soluzione a questo contrasto. Inoltre, la priorità adesso era trovare un accordo su Airbus-Boeing».










