Il Russian Direct Investment Fund (RDIF, il fondo sovrano russo) ha annunciato che il vaccino Sputnik V è stato approvato dall’Istituto Nazionale di Farmacia e Nutrizione dell’Ungheria (OGYÉI). E così l‘Ungheria è diventata il primo paese dell’Unione Europea ad autorizzare l’uso del vaccino russo, approvato sotto la procedura di autorizzazione per l’uso di emergenza.
L’approvazione, fa trapelare il RDIF, si basa sui risultati dei test clinici dello Sputnik V in Russia e su una valutazione completa del vaccino da parte degli esperti in Ungheria.
Se in un primo momento, durante la corsa al vaccino, si era frettolosamente diffidato dalla soluzione del vaccino russo, arrivato prima di tutti, in questa fase il Paese di Putin sembra aver ritrovato centralità.
In Argentina, il regolatore farmaceutico, Anmat, ha addirittura raccomandato l’uso del vaccino russo contro il Covid-19 per le persone di età pari o superiore a 60 anni mentre il Paese cerca di aumentare le immunizzazioni a causa del boom di nuove infezioni. L’Anmat ha dichiarato di aver raccomandato al ministero della Salute di iniziare a utilizzare il vaccino Sputnik V per gli anziani dopo aver esaminato i dati che ne hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia per quella fascia di età.
L’agenzia ha detto che il vaccino ha un tasso di efficienza del 91,8% per le persone di età pari o superiore a 60 anni e che il 98,1% dei volontari in uno studio clinico ha sviluppato anticorpi 28 giorni dopo aver ricevuto l’iniezione. L’uso del vaccino Sputnik per le persone in quella fascia di età è una vittoria per la Russia, che vede l’esportazione del vaccino come un modo per dare lustro alla propria abilità scientifica conquistando anche quote di mercato.
L’Argentina è il primo grande Paese al di fuori della Russia a utilizzare il vaccino Sputnik, che deve ancora essere approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’Argentina ha somministrato il vaccino a più di 240.000 persone, principalmente operatori sanitari e altro personale essenziale. Il primo lotto di 300.000 vaccini è arrivato a Buenos Aires a dicembre. Un secondo lotto è arrivato invece sabato da Mosca. Le autorità avevano evitato finora di somministrare il vaccino a persone di età pari o superiore a 60 anni, dicendo che stavano aspettando la documentazione dalla Russia che dimostrasse che era efficace e sicuro per quella fascia di età.
L’Argentina ha un contratto per ricevere 20 milioni di dosi del vaccino Sputnik e le autorità sanitarie affermano che ora stanno progettando di ottenere altri 30 milioni di dosi. Il Governo prevede anche di ricevere il vaccino Astrazeneca.










