“Io non credo che ci sia quello che viene in vacanza per farsi la seconda dose del vaccino. Ma se un turista se la deve fare, è giusto che noi gliela facciamo. E non soltanto agli italiani: se ci autorizzano, anche agli stranieri”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in un’intervista al Corriere della Sera.

Alla domanda: Vaccinerete? Zaia risponde: “Guardi, io sono convinto che i turisti vadano accolti a braccia aperte. Dobbiamo tutelarli e coccolarli in tutte le maniere. Il fatto che ci siano prenotazioni importanti significa che c’è un arretrato di voglia di Bel Paese che non vogliamo ignorare“.

Secondo Zaia, le vaccinazioni in vacanza non rischiano di compromettere la macchina delle somministrazioni: “Si rilascia – dice – un certificato che riporta il lotto del vaccino e poi il turista potrà far registrare la vaccinazione a casa. Semmai, dobbiamo smetterla di affidare le pratiche all’ufficio complicazioni affari semplici”. E sull’ultimo decreto sulle riaperture dice: “Il sentimento è un po’ quello di chi aveva guardato il meteo, visto che dava il brutto, e poi invece è uscito un po’ di sole. Alla fine, abbiamo portato a casa dei segnali nei confronti della comunità che sono importanti. Non basta, magari, ma aiuta”. Mentre sul coprifuoco afferma: “A me pare strano che resti in piedi questa cosa del coprifuoco, mi sembra diventato un totem”.