Noi stiamo vaccinando, le dosi ci sono, anche se in numero inferiore rispetto al nostro sforzo possibile: possiamo fare 80-100mila vaccinazioni al giorno, oggi ci fermiamo a circa 40mila”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’, parlando della campagna vaccinale contro il Covid.

Non è colpa di Figliuolo, ci sono contratti e dinamiche di compensazione per le forniture: certo, se avessimo la possibilità di comprare i vaccini autonomamente sarebbe meglio, su questo l’Europa è stata un problema – ha aggiunto -. Potevamo arrivare a 800mila vaccinazioni al giorno a livello nazionale. Ora sul fattore tempo ci sono due fattori da considerare: la quantità effettiva di vaccini disponibili e il periodo estivo che porterà molti a rinviare l’iniezione”.

A chi dice che lui è di fatto il leader della Lega Zaia risponde, “assolutamente no. Ho sempre fatto l’amministratore, sono uno che lavora per risolvere i problemi, come abbiamo fatto durante questa pandemia. Noi abbiamo un segretario e Matteo Salvini, almeno per quanto mi riguarda, può stare tranquillo“.

Sulla permanenza della Lega nel governo Draghi osserva: “Trovarsi bene non so, io dico che abbiamo fatto bene a sostenere questo governo di unità nazionale in cui un po’ tutte le forze politiche si sono rimboccate le maniche. Va riconosciuto il senso di responsabilità che abbiamo dimostrato, nel centrodestra siamo stati noi il pesce pilota, era più facile rimanere all’opposizione. Quanto a Draghi, garantisce uno standing internazionale importante, che non avevamo dai tempi dell’ultimo governo Berlusconi. Ma invito il premier a guardare a questi territori e pensare che noi siamo quelli dell’autonomia, non ce la siamo dimenticata”.