Prosegue senza sosta la campagna vaccinale. E adesso si pensa già all’estate quando i vaccini potrebbero essere inoculati negli studi dei pediatri e dei medici di famiglia, per coprire chi ha tra 12 e 15 anni prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Oggi arriverà il via libera dell’Ema, l’agenzia regolatoria europea, all’uso di Pfizer anche per quella fascia di età. Si tratta di circa 2,2 milioni di persone che potranno essere coinvolte anche in Italia nella campagna dopo che anche l’Aifa, tra qualche giorno, avrà dato il suo benestare, quasi un pro forma a seguito della decisione europea. Prima di tutto, però, bisogna concludere le coperture dei più fragili per età e per problemi di salute. Si pensa inoltre a vaccini in discoteca per «spingere la campagna» coinvolgendo i più giovani. Consentendo il riavvio delle attività delle sale da ballo se il Comitato tecnico scientifico e il ministero della Salute dovessero ritenerlo fattibile. Al momento si tratta di una richiesta di valutazione che Figliuolo fa agli scienziati.
Oggi giornata politica importante. Entra in Consiglio dei ministri il decreto Semplificazioni. La riunione con i vertici di Cgil, Cisl e Uil si tiene nel pomeriggio con una prima conquista già in tasca: lo stralcio della norma sul massimo ribasso nelle gare pubbliche, ottenuta da Pd e M5S. Un punto sul quale Draghi mostra sintonia di vedute. Matteo Salvini si dice «soddisfatto». Il testo conta 65 articoli e apre la corsia preferenziale promessa per le opere del Recovery plan. Nella nuova versione del decreto si scioglie uno degli aspetti più rilevanti del testo e dello scontro politico che lo ha accompagnato: le proroghe agli affidamenti senza gara, previsti nelle prime bozze al 31 dicembre 2026, vengono ora limitate al 30 giugno 2023. Una vittoria del Pd che aveva posto subito sul tavolo la necessità di evitare deroghe troppo lunghe al codice appalti. Resta ancora da sciogliere il nodo del subappalto.
Intanto è ormai vicinissimo alla conclusione l’annoso processo di ratifica nazionale del provvedimento che permetterà alla Commissione europea di raccogliere denaro sui mercati per finanziare il nuovo Fondo per la Ripresa da 750 miliardi di euro. L’iter dovrebbe terminare nei prossimi giorni. Si rafforza quindi l’ipotesi che i primi esborsi avvengano prima della pausa estiva. «Con i voti positivi del parlamenti dell’Austria e della Polonia oggi, tutti i 27 Stati membri hanno completato il processo parlamentare per l’approvazione della decisione sulle risorse proprie» dell’Ue. Lo ha annunciato su Twitter il commissario per il Bilancio, Johannes Hahn. «Sono fiducioso che tutti i passaggi rimanenti possano essere finalizzati già a maggio, il che ci consentirebbe di dare il via al Next Generation EU già a giugno», ha aggiunto. Nel frattempo sono saliti a 19 i Piani nazionali di ripresa e resilienza, nell’ambito del progetto di Recovery, ricevuti dalla Commissione Ue.










