Tra chi non vuole applicarla e chi non ci riesce, la circolare sul cambio del richiamo per gli under 60 che hanno fatto AstraZeneca è ancora pressoché ferma. E sono passati quattro giorni dalla sua diffusione. Il ministero alla Salute lavora perché, per una volta, il sistema sanitario si muova in modo omogeneo e ieri sera i tecnici di Roma hanno chiamato quelli della Campania, la Regione più recalcitrante, per convincerli della bontà della scelta di fare un vaccino a Rna messaggero dopo la dose di quello a vettore virale. Ieri sera l’Aifa ha reso nota la sua decisione di domenica, con la quale si autorizza formalmente la sostituzione. Il ministro Speranza invita i governatori ad allinearsi ma le Regioni procedono in ordine sparso: dopo la rottura di De Luca, che ha annunciato di voler proseguire nei richiami AstraZeneca, il Lazio ha posto la questione di coloro che non vogliono cambiare vaccino, mentre l’Emilia Romagna, dove hanno deciso di partire da subito con il cambio del richiamo, darà comunque ai cittadini che firmeranno un “documento di accettazione volontaria” la possibilità di fare di nuovo AstraZeneca. Molte Regioni evidenziano poi il tema della scarsità di forniture Moderna e Pfizer.

Covid-19, la situazione nel Regno Unito

Il premier britannico Boris Johnson ieri ha annunciato in diretta tv un ritardo di quattro settimane nella riapertura del Regno Unito. Le restrizioni da pandemia non scadranno il 21 giugno, come era stato indicato lo scorso febbraio, bensì il 19 luglio. Anche questa rimane una data indicativa: “Non possiamo escludere l’arrivo di una nuova variante ancora più pericolosa“, ha detto Johnson. A scombinare i piani del primo ministro inglese la variante Delta, identificata per la prima volta In India: nonostante il 78,9% degli adulti britannici (41 milioni) abbia ricevuto almeno una dose di vaccino e in 30 milioni due dosi, i contagi stanno crescendo esponenzialmente. Oramai il 90% dei casi oltremanica è riconducibile al ceppo indiano, molto più contagioso della stessa variante cosiddetta “inglese” (+60%) e anche più resistente ai vaccini.

Lavoro, crescono i contratti a termine

Lavori stagionali di fatto obbligatori per i percettori del reddito di cittadinanza, che non potrebbero rifiutare questo tipo di offerta lavorativa, ma fruirebbero di un’integrazione da parte dell’Inps nel caso in cui la retribuzione risultasse inferiore all’importo del sussidio. La proposta è contenuta in un emendamento al decreto Sostegni bis, che trova l’appoggio anche nel governo, e arriva dal M5S.

Intanto tornano a crescere i contratti a termine, falcidiati dalla pandemia. Lo fanno con forza: quasi 200 mila da gennaio. In vent’anni i contratti a termine sono esplosi da 2 a 3 milioni. Mentre la percentuale di quelli stabili crollava di quattro punti loro li guadagnavano. Sprofondati per il Covid a 2,6 milioni, ora già sono a 2,8 non lontani dal record del 2019.

Capitolo licenziamenti: in vista della scadenza del blocco del 30 giugno, Palazzo Chigi conferma la mediazione raggiunta nel decreto Sostegni bis dal premier Mario Draghi, ma guarda al dibattito tra i partiti di maggioranza. Nella serie di emendamenti presentati al decreto Sostegni bis, tutte le forze di governo hanno proposto, sui licenziamenti, ricette differenti.

La Banca d’Italia con una “Note Covid-19”, dal titolo “Fears for the future: Saving dynamics after the COVID-19 outbreak” torna ad affrontare il tema del forte risparmio degli italiani già evidenziato al termine del primo lockdown ed esploso con i dati di fine 2020: la crisi, si legge, “ha portato a un aumento significativo del risparmio delle famiglie a livello mondiale, Italia inclusa“, fenomeno “precauzionale assodato a una maggiore incertezza sul lavoro, alla percezione di una crisi sanitaria più prolungata e a maggiori preoccupazioni per il rischio di una nuova pandemia che potrebbe verificarsi nei prossimi anni”.

Non solo: la previsione di circa la metà delle famiglie è di aumentare ancora i risparmi nel 2021. Con il rendimento prossimo allo zero, se ci fosse stata la capacità di mettere a reddito quel risparmio, anche solo con una remunerazione di un punto percentuale, le famiglie avrebbero guadagnato complessivamente 30 miliardi, quasi il 2% del prodotto interno lordo. Ed è proprio un simile contesto che rende il risparmiatore più vulnerabile e ad essere attratto dalle “sirene” delle criptovalute, come i Bitcoin. Nella sua relazione annuale della Consob, la terza, il presidente Paolo Savona ha messo in guardia dal rischi di “creare moneta via computer”.

Amministrative, entro la settimana tutte le candidature del centrodestra 

Matteo Salvini è fiducioso di chiudere entro la settimana tutte le candidature del centrodestra per le prossime amministrative. Ma a meno di ventiquattrore dall’ennesimo vertice annunciato ma non ancóra confermato, manca ancora il nome del candidato a sindaco di Milano, dopo la bocciatura dell’ipotesi Lupi. A Roma il segretario del Pd Enrico Letta è stato in visita a Tor Bella Monaca, insieme al candidato sindaco Roberto Gualtieri: “Dobbiamo smettere di essere il partito che va bene nelle Ztl, mentre andiamo in sofferenza negli altri quartieri”, ha detto, ribadendo come la Capitale “sia la madre di tutte le battaglie”. Ma per Pd e M5S c’è la grana alleanze, dopo l’esito delle primarie a Torino: non solo non vota ai gazebo quasi nessuno ma viene trionfalmente eletto il più acerrimo nemico dei grillini, entrato poi subito in polemica con la sindaca Appendino, che ha escluso ogni tipo di appoggio al Pd all’eventuale ballottaggio.