“E’ indubbio che adesso, con due vaccini di meno a disposizione per gli under 60”, AstraZeneca e J&J, “per le Regioni ci sono più difficoltà, ma le risolveremo“. Così Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ ha parlato dell’andamento della campagna vaccinale contro il Covid.

“Il rapporto col generale Figliuolo è molto costruttivo. Già questa settimana, e io ho spinto molto per questo, ci saranno incontri bilaterali tra le singole Regioni e la struttura commissariale per affrontare insieme le criticità dei territori – ha aggiunto -. Bisogna essere operativi, sono d’accordo con ciò che ieri ha detto al Corriere il Generale: bisogna continuare ad andare spediti, l’immunità di gregge a fine settembre è un traguardo ancora possibile e stiamo lavorando tutti per questo obiettivo“.

Secondo Fedriga l’obiettivo sarà anche quello di convincere gli indecisi del vaccino, “perché’ la fascia dei no vax e’ molto piccola, più estesa è la fascia intermedia, quelli che hanno paura. La ministra Gelmini ha detto che bisogna andare a trovarli casa per casa: giusto. Sarà fondamentale il ruolo dei medici di base“.

Infatti dei medici di famiglia “le persone si fidano. Insieme al governo faremo di tutto perché’ ci diano una mano. Ma servirà anche una campagna di comunicazione, perché’ occorre spiegare bene l’importanza del vaccino e della doppia dose per vincere la gara contro la variante Delta. Non bisogna obbligare le persone a vaccinarsi, bisogna spiegarne l’utilità – ha concluso – Perciò, più che la politica, dobbiamo servirci di testimonial come gli scienziati. L’appello che faccio alla scienza però è che parli con una voce sola, altrimenti la confusione aumenta“.