La previsione di una ripresa del turismo per il ponte del 2 giugno con 9 milioni di italiani in viaggio, secondo quanto stima Federalberghi in base a un ricerca delll’Istituto Acs Marketing Solutions, “fa ben sperare in prospettiva per la ripresa del comparto, soprattutto per ciò che riguarda la stagione estiva in arrivo” afferma il presidente Bernabò Bocca. Segno evidente di come le riaperture, tanto volute soprattutto dal centrodestra, abbiano portato – e porteranno – a risvolti economici molto positivi per l’economia e per tutto il comparto del turismo.

Gli italiani che hanno già in programma o stanno valutando una vacanza nei mesi estivi sono il 54,5% (+9,8% rispetto al 2020). Maggiormente propensi a fare un periodo di vacanza sono coloro che hanno ricevuto o stanno per ricevere almeno la prima dose di vaccino contro il Covid-19. La destinazione prescelta anche per l’estate è l’Italia in quasi il 90% dei casi (89,6%). La destinazione preferita rimane il mare (72,7%), seguito dalla montagna (8,4%), dalle località d’arte (5,2%) e dai laghi (2,6%). L’albergo sarà di gran lunga l’alloggio preferito (28,1%), seguito da casa di parenti e amici (17,8%), dai bed & breakfast (16,7%) e dalla casa di proprietà (12,8%).

Le notti che gli italiani pensano di passare fuori casa sono in leggero aumento rispetto all’anno scorso, passando da 9 a 10. “Dando proprio uno sguardo alle previsioni per la stagione estiva – dichiara Bocca – colpisce constatare che il 54,5% degli italiani (maggiorenni e minorenni) abbia in programma o comunque stia valutando l’ipotesi di organizzare una vacanza nei prossimi mesi. Il top delle preferenze continua a guadagnarlo il mese di agosto (64,1%), seguito da luglio e settembre. Giugno non mostrerà una particolare performance, anche a fronte del fatto che le date delle riaperture sono state rese note in tempi non adeguati a garantire una buona programmazione per quel mese”.