Il deputato Emilio Carelli lascia il Movimento 5Stelle. È un’uscita di quelle pesanti e che fanno clamore, quasi un terremoto. “Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal gruppo parlamentare del Movimento 5Stelle – afferma il deputato -. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima. La mia decisione arriva dopo una lunga riflessione ed un bilancio di questi quasi tre anni trascorsi in Parlamento, durante i quali ho cercato in tutti i modi di contribuire alla crescita e al benessere del Paese e a realizzare i valori fondativi del 5 stelle nei quali credo e mi riconosco ancora e che continuo a portare nel cuore. Purtroppo il bilancio finale non è positivo. Troppe volte ho assistito a scelte sbagliate che non ho condiviso, persone sbagliate e incompetenti nei posti sbagliati che non ho condiviso. Ed ogni volta che ho cercato di esprimere il mio parere, di portare un contributo corroborato da oltre 40 anni di esperienza professionale, sono rimasto inascoltato. Alla mia decisione ha contribuito anche il triste spettacolo di queste ultime settimane con il tentativo di compravendita di singoli parlamentari delle opposizioni o dei gruppi minori al solo fine di garantire la maggioranza, peraltro risicata, ad un governo che i voti non aveva più, ma anche l’inadeguatezza del piano di attuazione del Recovery fund”, sostiene.
“Il M5S ha rappresentato per me un sogno bellissimo al quale avrei voluto seguisse la realtà. Purtroppo non è stato così“. “Mentre entro nel Gruppo Misto della Camera voglio propormi come aggregatore di una nuova componente ‘Centro – Popolari Italiani”‘, che potrebbe diventare una casa accogliente per tutti i colleghi che intendono lasciare il Movimento ma temono di restare isolati, ma anche per chi proviene da altri gruppi”, dice Carelli. “Sarà una componente moderata, di centro destra, che vuole rappresentare il primo passo verso la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare che vorrei in sintonia col Ppe, sostenitore dell’Europa, della difesa dell’ambiente, del mondo delle imprese e della tutela dei lavoratori mettendo l’innovazione e la ricerca al centro delle proprie iniziative – aggiunge -. Una iniziativa politica che intende dare voce a tutta quell’area moderata e liberale che guarda con diffidenza agli estremismi di ogni genere e che esige risposte concrete ai problemi reali”.
🔴 Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal Gruppo parlamentare del Movimento5Stelle. In questo modo…
Pubblicato da Emilio Carelli su Martedì 2 febbraio 2021
Poco dopo, intervistato dallo Speciale del Tg La7, Carelli ha affermato: “Non è mia intenzione fare il talent scout, ma ho avuto vari incontri con deputati e senatori M5S e ho colto un disagio, un’incertezza nel decidere se restare o no” piuttosto che “iniziare un percorso politico vero. E’ un’idea che ho maturato in questi giorni” quella di lasciare, e ai vertici del M5S “avevo già testimoniato il mio disagio“.
A chi gli chiede se l’addio di Di Maio capo politico abbia inciso, “Di Maio un anno fa è stato costretto a dimettersi, colpito da fuoco amico, il fatto che ci sia una guida non forte politicamente è il motivo che sta decretando il tramonto del Movimento. Difendo Di Maio, è una figura che più di ogni altra è all’altezza dei ruoli che ha rivestito, è uno dei pochi che salvo”. Poi Carelli polemizza anche con la linea anti-Renzi che ha segnato i giorni immediatamente successivi alla crisi. “Mi sembrava ragionevole – dice – aprire un dialogo con chi aperto la crisi, ma sono arrivati i post ‘mai con Renzi mai con Iv’, ancora una volta sono stato inascoltato, isolato nel Movimento. Dopo 2 settimane hanno cambiato idea”. Quanto a un eventuale sostegno della sua nuova componente di riferimento a un governo istituzionale, “solo dopo aver visto il profilo – dice – potremo dare una valutazione, noi vogliamo collocarci in un centro moderato e contribuire alle soluzioni per il paese”.










