La ministra per il Sud, Mara Carfagna, in una intervista a “La Stampa” spiega cos’ha di sbagliato l’idea di Enrico Letta di creare un fondo per i giovani con una tassa di successione sui grandi patrimoni: “Letta ha il diritto di costruire la piattaforma politica del Pd come crede. Nel merito, la penso come Mario Draghi: è il momento di dare, non di prendere“.
A sinistra sostengono si tratti di una tipica reazione delle élite. “Direi piuttosto una reazione pratica. Qualcuno ha fatto i conti: per sostenere quella proposta dovrebbero morire ogni anno 120mila super-ricchi lasciando eredità sopra i 5 milioni di euro. Vi sembra possibile?”. I giovani, invece, si tutelano “col lavoro, il riconoscimento del merito e degli stessi diritti di cittadinanza. Istruzione e formazione di qualità, servizi, accesso alla casa. La diseguaglianza tra Nord e Sud è intollerabile: per questo mi sto impegnando nella riforma dei Livelli minimi di prestazione (Lep), mai introdotti nonostante la Costituzione obblighi a farlo”.
Le norme previste dal Pnrr sugli appalti premiano più la velocità che la sicurezza. “Penso che sarebbe meglio aspettare il testo definitivo del Decreto Semplificazioni prima di gridare al lupo”. Secondo il segretario della Cgil, Maurizio Landini non è tempo di pace sociale: “Tre giorni fa ho partecipato a un tavolo sul Pnrr proprio con Landini. Il sindacato chiede un ruolo nei processi del Pnrr, e sarà ascoltato. Quanto alla pace sociale, credo sia il desiderio profondo di tutti gli italiani, che vogliono tornare a lavorare e dare più benessere e sicurezza alle loro famiglie: partiti, sindacati e corpi intermedi ne dovranno tener conto”, ha concluso Carfagna.










