L’obbligo del green pass, comporta l’obbligo surrettizio di vaccinazione, perchè se non vuoi vaccinarti devi praticamente vivere con accanto una struttura che ti tamponi ogni due giorni.

E’ un obbligo e va bene, però devono fare una legge ed assumersi tutte le responsabilità, perchè se obbligo alla somministrazione di qualsiasi farmaco, me ne assumo anche completamente le responsabilità sulle conseguenze.

Comunque i miei dubbi che ho sempre ribadito riguardano l’interpretazione del dettato costituzionale, alla luce di una mia immensa preoccupazione che ormai il diritto positivo sia strattonato da vent’anni a questa parte in questo Paese a seconda delle esigenze, delle emergenze e a volte peggio, a seconda degli interessi partitici.

Queste le parole di Massimo Cacciari su La7 nel programma Otto e Mezzo.

Ma anche a Modena, nel FestivalFilosofia Massimo Cacciari ha evidenziato che da decenni c’è una tendenza ad accentrare i poteri. All’agenzia Dire, che ha chiesto al filosofo di commentare una certa attitudine di accettazione passiva del popolo italiano rispetto a questi temi, Cacciari ha risposto: “non mi stupisco, da trent’anni siamo in emergenza. Guerra del Golfo, 11 settembre, terrorismo, guerra in Iraq e Afghanistan, la crisi economica, è una continua emergenza fatta di controllo, sorveglianza, punizione e alla fine un popolo non ne può più e chiede all’autorità interventi”.

Sulla normativa green pass Cacciari ha ulteriormente spiegato la sua posizione: “è un obbligo ipocritamente spacciato per libera scelta, ma per ragioni evidenti. Ricorrono a tali ipocrisie perché se facessero legge dell’obbligo vaccinale il governo incorrerebbe, 90 su 100, in una decisione critica da parte della Corte costituzionale che direbbe di riguardare la legge su limiti d’età, stato di salute e questo governo non può rischiare la Corte”.