SpaceX, dopo 6 mesi nello spazio la capsula torna sulla Terra

Dopo oltre 160 giorni nello spazio, la capsula Crew Dragon di SpaceX che si era staccata dalla ISS alle 20:35 (orario della costa orientale degli Stati Uniti, le 2:35 in Italia), ha toccato Terra. La navicella spaziale è ammarata con successo, sostenuta da 4 paracaduti, riportando indietro gli astronauti che erano stati sulla Stazione spaziale internazionale per sei mesi. Esulta l’azienda aerospaziale fondata dal miliardario visionario Elon Musk: “Bentornati a Terra”, il tweet subito dopo l’ammaraggio.

La capsula Crew Dragon di SpaceX, con a bordo quattro astronauti, tre americani e un giapponese, ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale all’ora prevista, e in circa sei ore e mezza ha ammarato al largo delle coste della Florida.  Sganciatosi dal modulo Harmony della Stazione spaziale, la navicella spaziale  – che si chiama Resilience e ha uno spazio interno di 9 metri quadrati – ha riportato sulla Terra anche il risultato dei vari esperimenti condotti a bordo dell’Iss: un carico di 250 kg di materiale conservato nella sezione pressurizzata, in armadietti di sicurezza che sono altro che congelatori refrigerati.

A bordo di Crew Dragon ci sono gli americani Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker e il giapponese Soichi Noguchi che a novembre raggiunsero la ISS viaggiando con SpaceX, il partner essenziale della Nasa. Il ruolo strategico dell’azienda privata – guidata dell’eccentrico ceo Elon Musk – ha restituito prestigio agli Stati Uniti, tornati a portare nuovamente uomini nello spazio dall’epoca dello Space Shuttle. Un traguardo che ha, inevitabilmente, messo in discussione i rapporti spaziali tra Russia e Usa e decretato la fine del monopolio russo.