Sale a 100 articoli la bozza del nuovo Decreto Sostegni, con cui il Governo programma di sfornare una nuova tornata di aiuti da 35 miliardi a sostegno di imprese, professionisti, occupazione, liquidità, salute e servizi territoriali. Nella riunione tecnica di ieri sera, durante la quale si è lavorato alla chiusura del provvedimento, è spuntato anche un nuovo finanziamento agli incentivi per la rottamazione e l’acquisto di veicoli meno inquinanti, anche se sempre a benzina o diesel. Una voce che potrebbe anche non entrare subito nel testo che sarà oggi all’esame del Consiglio dei ministri, ma che potrebbe essere presentata come emendamento alle Camere.

Per gli aiuti a fondo perduto sarebbe confermato l’impianto che prevede un anticipo con il pagamento automatico di un bonifico uguale a quello che le partite Iva hanno ricevuto con il primo decreto sostegni. L’obiettivo è dare un contributo alla ripartenza dell’economia, garantendo un meccanismo che incentivi l’occupazione

Ieri, intanto, è arrivato anche il via libera definitivo della Camera al primo decreto Sostegni, che vale 32 miliardi. Il provvedimento è diventato legge.

Prosegue intanto la campagna vaccinale. Ancora pochi giorni per capire se l’agenzia europea del farmaco rilascerà «l’autorizzazione al vaccino Pfizer per la fascia 12-15 anni. Per il momento solo questo immunizzante è previsto a partire dall’età di 16 anni, gli altri dai 18. E’ un fatto molto importante perché vaccinare i giovani è essenziale», ha detto ieri il ministro della Sanità Roberto Speranza.

Si sta aprendo la fase della campagna massiva. Dovrebbe cominciare a giugno parallelamente all’afflusso di “20 milioni di dosi”, conferma Speranza, che permetteranno di cominciare la copertura vaccinale della fascia tra i 40 e i 59 anni, di cui le Regioni stanno aprendo le prenotazioni. Brusaferro sul Messaggero: «La possibilità di somministrare il vaccino di Pfizer ai 12-15 anni ci consentirà di mettere in sicurezza le scuole medie e superiori». “Vaccinarsi è un dovere morale, dobbiamo spiegarlo anche ai giovani”. Avremo presto una Italia tutta in fascia bianca? Il presidente dell’Iss: «Non posso fare previsioni, però già la scorsa settimana tre regioni avevano l’incidenza sotto i 50 casi ogni centomila abitanti, dunque da fascia bianca, altre se ne aggiungeranno nella prossima. Questi dati devono essere mantenuti per tre settimane prima di fare scattare la fascia bianca».