L’unico dispositivo in grado di bloccare i contagi è il tampone gratuito, che deve essere salivare perchè meno invasivo, rapido e valido per almeno 72 ore, disponibile a tutti i cittadini. Il punto è che oggi purtroppo è reso obbligatorio solo per i non vaccinati, quando è risaputo che i vaccinati anche se in misura minore possono trasmettere il virus, in quanto il vaccino non garantisce immunità sterilizzante.
Però attenzione! Il tampone gratuito deve essere a carico dello Stato. Lavoratori, imprese e cittadini non possono e non devono farsi carico di ulteriori spese. Il Super Green Pass, così come voluto dal Governo, ostinato a prolungare un’emergenza sanitaria che sta sfiancando le persone a livello psicofisico, rischia di recare ulteriori danni all’economia del nostro Paese.
Non solo. Confindustria, che continua con la sua attività ricca di elogi nei confronti del Governo di turno con la speranza di ottenere qualche guadagno (il coraggio sarebbe ottenere una vera e profonda riforma fiscale), non si è accorta che ben 3 Direttive Ue in vigore – la Direttiva UE 391 del 1989, la 54 del 2000 e la 739 del 2020 – fanno ricadere  sul datore di lavoro gli oneri derivanti dalla prevenzione del contagio biologico (compreso SarsCov2) in azienda.
QUALI I RISCHI DUNQUE PER I DATORI DI LAVORO?
Una citazione in giudizio da parte di un lavoratore, comporta conseguenze per l’imprenditore non solo sul piano civile, ma anche penale. Per questo il Senatore Siri – come dichiarato in un’intervista di oggi pubblicata su Il Mattino – sta chiedendo il ripristino e l’adeguamento del Fondo a favore delle Imprese per sostenere i costi derivanti del protrarsi dell’emergenza, al fine di garantire test rapidi e gratuiti a tutti i lavoratori, compresi quelli vaccinati.
In Danimarca, il tampone rapido gratuito è già disponibile ed è pagato dallo Stato. Per evitare che a scucire siano sempre le aziende, le Istituzioni dovrebbero attrezzarsi per trovare le risorse. Facendo un rapido calcolo, il costo per garantire il tampone solamente a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione, almeno fino a fine dicembre, è di quasi 4 miliardi. Pensate il costo per tutta la popolazione d’Italia!
Dunque, se l’obiettivo è quello di contenere la diffusione del contagio, è indispensabile trovare le risorse economiche, altrimenti il Super Green Pass deve essere abolito, poiché nella forma attuale rappresenta solo uno strumento di controllo ed un obbligo vaccinale surrettizio. Ma non ha nulla a che fare con la prevenzione del contagio.