Lo scenario politico dell’ultimo mese è stato segnato da cambiamenti molto significativi. Secondo un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, con l’arrivo dei nuovi leader Enrico Letta e Giuseppe Conte crescono il Pd, ora passato al 20,3%, e il M5S, al 18. Stabile il centrodestra, la Lega resta il primo partito con il 22,5%. Fratelli d’Italia al 17,2% e Forza Italia al 7,6%. Giù Italia viva, al 2,2.
Il gradimento per il premier Mario Draghi resta alto, anche se in leggera flessione: dal 67 al 62%. E il governo si attesta a quota 56 (era al 62%).
Mentre a Roma Letta lancia le primarie dei Pd per le amministrative, con l’ex ministro Roberto Gualtieri in cima alla lista nella corsa all’investitura di candidato sindaco: “Saranno primarie aperte” promette iI neosegretario. La ministra per il Sud Mara Carfagna: “Serve un’altra Sanità. Rivediamo ora il Reddito di cittadinanza”.
Intanto Silvio Berlusconi punta l’indice sulla “giustizia malata” e chiede “una riforma per il giusto processo: “Il Sistema condiziona la politica italiana e contraddice i cardini dello stato di diritto”.
In una lunga intervista al Giornale, il leader di Forza Italia fa appello alla maggioranza che sostiene il governo Draghi: “Questo – spiega Berlusconi – è un governo di emergenza nato da una situazione di emergenza. Si basa sulla collaborazione fra forze politiche molto diverse tra loro come condizione per prendere decisioni rapide al fine di uscire dall’emergenza sanitaria ed economica legata alla pandemia. Noi intendiamo collaborare lealmente perché crediamo in questo governo e sappiamo che non ha alternative praticabili. Siamo consapevoli che in materia di giustizia ci sono sensibilità diverse fra forze politiche che oggi collaborano ma che in circostanze normali sarebbero certamente avversarie. Io credo però che proprio da questa situazione anomala possano nascere le condizioni – se tutti agiranno con senso di responsabilità – per gettarci alle spalle alcuni dei veleni che hanno caratterizzato gli ultimi 30 anni della vita pubblica italiana. Da un ministro competente come la professoressa Cartabia mi aspetto scelte semplicemente in linea con il principio costituzionale del giusto processo“.
L’attuale sistema giudiziario, osserva Berlusconi, “contraddice i cardini stessi dello stato di diritto, la terzietà, della magistratura e la separazione dei poteri su cui si fondano le società liberali. Tutto questo non riguarda i tanti magistrati – sono una larga maggioranza – che subiscono questo sistema e ne sono vittime, anzi getta un immeritato discredito anche sul lavoro di giudici integerrimi e coraggiosi. Per questo credo sia un dovere morale e civile fare chiarezza in tutte le sedi competenti. Quello che mi è accaduto non ha rovinato la vita per oltre vent’anni solo a me ma ha arrecato pena e danni ai miei familiari, ai miei amici, alle aziende che ho fondato. Soprattutto ha danneggiato i cittadini italiani, gli elettori di tutti gli schieramenti politici, perché ha alterato la rappresentanza democratica”.










